Alba

Quant'e' bella giovinezza
che si fugge tuttavia
chi vuol esser lieto sia
del diman non c'e' certezza..

Prima giornata.
L'alba del nuovo campionato non delude: e se pur qualche bel tomo, il cui solenne verbo transfigura il vero e disillude, insisterà a dirmi che i giochi son finiti, io no, non smetto.
Non smetto perchè è bello. Semplice mente.
E se tratterrò la gioia, la gioia viscerale di veder la mia Roma tornare a pulsare di orgoglio e dignità, voglia e tecnica degna del palcoscenicomondo che la vede eterna di vittorie e di passione,
se non posso indulgere alla tentazione di esultare per il sogno acceso di stare bene e desiderare, nient'altro, forse,
allora dedicherò per onestà
questa domenica, prima,
a Giampaolo Marco, anni 38,
allenatore dell'Ascoli avente tesserino bulgaro, naso rigoglioso,
capace di regalarsi, regalare sì prima a se stesso, una giornata esaltante. In cui la squadra più vanesia, e non meno bella per questo, giace implume ad asciugar la pioggia perchè nuotar non le riesce. E di volar più in alto non c'è verso.
Eppure ricordo una punta slava, Cvecktovic dal crine rosso, o un orsacchiotto pallido, Casagrande, che sempre vestendo la blusa marchigiana, infilavano soddisfazioni rituali a chi del diavolo sperava di festeggiar l'esorcismo. Destino e ciclicità mirandoliane.

Insomma, mentre alla radio fluiscono le voci degli astanti,
mi rendo conto che questo gioco è sempre esaltante, nonostante in cornice lo si sporchi con l'umane miserie. Rimangano in cornice, è una preghiera. Perchè se la cornice strappa la tela, rimane da vedere solo lo strazio degli artisti. E la condanna al brutto.
Una condanna al brutto senza riserve.

Un ultima parola per i tifosi del Torino e del Genoa. Non entro nel merito delle ragioni, troppi sono in grado di vedere verità attraverso l'inchiostro o le frequenze televisive, io non ho questo dono. O forse con le verità ci faccio poco, per questo amo il pallone.
Però vi dico: le città sono vostre. Qualcuno vuole portarvele via? Difendetele allora. Ma difendetele sul serio. Prima di difendere i vostri stessi interessi, le vostre sciarpe, prima di far valere, o meglio prevalere, un'autorità non legittimata, che sia la vostra, che sia quella della polizia, difendete le vostre città dalle brutture contagiose della violenza.

E in conclusione me lo permetto.
Bentornata, Magica.

A.
(regginaromazeroatre)

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