Dal primo uomo all'uomo nero passa poco

Così tutto ebbe inizio e così tutto finirà, tra meno di un anno, con la coppa del Mondo, forse, se non cambierà nome.

E dando nomi iddomineiddio creava. E insegnò al primo uomo a creare.
E gli insegnò che per creare doveva nominare ogni cosa: gli insegnò che ogni cosa aveva un suo nome e non poteva perderlo se non cessando di essere.
Non poteva cambiare nomi il primo uomo ma darne sì, quelli, di immaginifici e innumerevoli tanto innnumerevoli e mutevoli erano le creature affidategli da iddomineiddio.

Quando l'uomo cambiò il nome della coppa dei Campioni fingendo fosse la stessa cosa, contravvenne agli insegnamenti di iddomineiddio. E fu l'inizio della fine. Il secondo atto fu creare malsani ibridi, creature abominevoli cui non contento lasciò un segno di continuità, a sfregio di ogni timore del cielo: erano nate le supercoppe.

La partita di ieri non è stata una brutta partita, no.
I giornali oggi si affannano a parlarne bene, bene, anzi benissimo.
Una messa in scena meravigliosa in cui davide ha sconfitto golia, parrebbe, o meglio: davide se n'è andato e golia s'è guardato allo specchio. Per poi colpirsi violentemente sul viso. Da solo.

Sì perchè l'Inter fa simpatia, ma giusto perchè più facile vedere un ciccione come Salas campione d'Italia (non raccontatelo ai bambini; un passo verso la moralizzazione sarebbe nascondere tutte le tracce fotografiche di simile abominio) che la masnada di coccolati rincitrulliti della pinetina inneggiare ai loro fasti. Ma se inizia a vincere? E sì che sembra impossibile ma se non devo citare di nuovo il grasso nano biancazzurro allora posso citare persino Iuliano e Birindelli come pluridecorati. E non è un bel citare. Dunque guardiamo in faccia la realtà: per quanto sia abulica e squinternata, tesa e catartica la realtà del nuovo campionato vede l'Inter favorita.
E non perchè tutte le altre non si sono iscritte ("dio no, grazie mille per l'invito, verrò alla festa..ma non ho niente da mettere queste feste sono tremende perchè mi hanno invitato?una pizza davanti alla tv e orge misteriche di domande e risposte, pacchi e culi, osanna osanna al giornalista meno merda e così la serata sarebbe andata via..invece ora devo inventarmi qualcosa che non mi faccia sfigurare" dal Diario del Presidente Single, ma paffuto e affamato come la Zellweger ci sarebbe da scommeterci..oddio che gaffe..). Insomma le altre squadre ci sono e sono addirittura venti ("ma qualcuno vorrà ballare con me?").
Eppure l'Inter vince la supercoppa e soprattutto costringe Capello ad aver paura. Il Fabio Massimo si sa non è un vile. E' uno che le battaglie le vince sul campo. Le vince soltanto. Senza dubbio. Altrimenti non partecipa o se partecipa lo fa gridando al lupo al lupo mi stanno rubando le pecore. Ci risiamo. e Fabio Massimo di giorno chiedeva aiuto e di notte portava via le sue stesse pecore. Amabile sindrome del pastore innamorato e desideroso di amore indissolubile: che in amore si sa, vince chi fugge.
La colpa come spesso accade è dell'uomo nero. Fabio lo va dicendo a tutti. Eeeeeeeh, brutta storia quella dell'uomo nero. Pare, sembra, si dice, che un tempo erano tanti gli uomini neri, ma oramai non se ne parla più, anzi a qualche bambino la favola inizia proprio raccontando di uomini rossi ancor più cattivi. Ma i bambini di oggi si sa crescono subito e male, pensionano babbo natale in una consolle e non credono alle favole. Così se mi butti via i neri, mi butti via i rossi e per educarli o smetti di mettergli paura e ti inventi delle ragioni serie a divieti e indicazioni, oppure serve ben altro: per esempio un giornalista di Studio Aperto (niente di personale, è solo che quando c'è talento, c'è talento).
Ma nel Calciomondo l'uomo nero esiste eccome. E in questo caso si chiama De Santis, e come si diceva in testa, nessun nome è casuale. Uomo reo e reo confesso dietro tmide gote arrossate, illuminato sulla via di Damasco ha iniziato a perseguitare i persecutori. E non mi vien fatica a immaginarlo novello Spartaco di Sastro tuonare col suo acuto fischio tra i crini tremanti della triade: e golia improvvisamente vide uno specchio.
Ora tutto questo discorso per glissare sul gol di Veron, chi lo ricorderà? neanche i bruchi milanesi temo, e sul golletto sbagliato da Del Piero, che è sempre buono, educato e gobbo ma, come dice nietzchianamente Gazzoni congedandosi dal Calciomondo, anche Umano troppo umano..
Per glissare su sti due episodi a mio parere poco significativi e per focalizzare dunque ancora:
la masnada di Moratti rischia di vincere il Campionato.
E sarà forse giunto allora il momento di cambiargli nome, al Campionato.
E allora anche alla Coppa del mondo. Perchè per farne una supercoppa, mi sa che così si rischia di dover aspettare i marziani.

A.
(juventusinterzeroauno)

8 commenti:

uilli ha detto...

Ieri sera ero in pizzeria, all'aperto sotto la pineta.
C'erano più persone infiltrate per scroccare la partita sul maxischermo che non avventori del locale.
Non mi interessava vedere Adriano, Del Piero e compagnia bella, perché le vicende giudiziarie ed economiche del calcio mi hanno fatto disamorare di questo sport.
Dicevo che non ero interessato alla partita, ragion per cui non mi sono lamentato del fatto che lo schermo fosse coperto dal tronco di un pino.
La mia ragazza però aveva una visuale migliore, e stranamente ho notato che era incuriosita ed intenta a guardare.
Non guardava però lo schermo. Guardava piuttosto la gente. Guardava le persone che erano lì solo per vedere 22 persone correre dietro ad un pallone.
E si è emozionata quando, al gol dell'Inter, la platea è esplosa.
E, devo ammetterlo, mi sono emozionato anche un po' io, al ricordo di tante partite viste allo stadio e di tante emozioni. Al ricordo del calcio vero, che una partita di Supercoppa italiana mi ha riportato in mente.
Complimenti per il blog ;-)

adriano68 ha detto...

Bellissimo pezzo, complimenti!
E forza Inter, visto che pur di far perdere la vecchia signora si spera pure in moratti & co. Che il campionato prosegua così!

adriano68 ha detto...

posso linkare il tuo blog al mio?
ciao A.

Antonio Sofia ha detto...

caro adriano ne sarò davvero felice.
domattina inserirò il link del tuo blog, l'ho visto su ozoz e scusami se ci sono arrivato tardi!:-)
tra l'altro..so che hai pubblicato con il caro Guido un libro che ha a che vedere col calcio.
se vuoi pubblicizzarlo qui, per quanto possa valere questo blog, dimmelo pure ok?
cercherò al più presto di ordinarlo tra l'altro.
in bocca al lupo per tutto e grazie per il tuo gentile interessamento.
buon tempo!
A.

Antonio Sofia ha detto...

oddio che coincidenza assurda!!!!
vedo ora il tuo blog e segnali Young Team..attraverso Yahoo Launch l'altra settimana ho scoperto quell'enorme album che è!!
sto cercando di procurarmelo attraverso la mia donnina.
nient'altro..ma forse non è poco.
alla prossima.
A.

adriano68 ha detto...

Eh eh, nulla avviene per caso!!!!
come mai conosci guido?

Antonio Sofia ha detto...

guido è arrivato qualche mese fa su ozoz quando lavorava al lancio di Azimut. e ci siam trovati subito d'accordo su molte cose.
lo ritengo un carissimo amico..di email, anche se per gli impegni di lavoro di entrambi ci si scrive di meno da un po' di settimane. Ma lo seguo sempre con stima e partecipazione.
pensavo ti avesse parlato lui di ozoz!
A.

Antonio Sofia ha detto...

ah ringrazio tanto anche uilli per il commento!
spero di ritrovarti su queste pagine!
A.