Il mattino ha l'oro in bocca

Ahahahahah:
onomatopea del godereccio.

Esemplare la forma che adotterò per comunicare la notizia.
Salta la prima panchina di A.

Vien da ridere. Ieri il Cagliari ha perso col Siena grazie a una perla.
Caduta vicino al palo destro, caduta e raccolta amabilmente da un ragazzo.
Fin troppo sui titoli delle testate giornalistiche, il ragazzo sedotto da un luccichio infame.

Era solo una goccia di rugiada, dirà poi il ragazzo deluso. Non una perla.
Era solo un ragazzo non un portiere, diranno i tifosi.
Carini, sbagliando un intervento semplicissimo, ha procurato al suo allenatore caffè, pranzo, cena (e abbonamento a sky) pagati fino alla fine del suo contratto.
Delitto dell'esonerato. Riconoscenza dell'assassino.

Era solo la prima giornata, si può insinuare con pudore: ma, si sa, il buon giorno si vede dal mattino. La risposta del "pacato" patron Cellino deflagrerebbe solida e pervicace.
Un onesto architetto, o solo un generoso muratore, potrebbe però ancora puntualizzare: il bel tempo si vede dalle finestre, dai balconi o per la strada se è bel tempo.
Eppure pare sia il mattino, da molti anni a monopolizzare le gestioni amministrative di Presidenti tanto scrupolosi quanto magnanimi con l'ingordo pubblico del calcio che parla - e con gli allenatori usa e getta. E il mattino questa volta vedeva un nuvoloso cielo, mal propiziato dal fantomatico stuolo delle amichevoli estive. Quelle sì al sole come meduse condannate da mani bimbe. Impietose aguzzine le mani bimbe.

Così se ne va lo "scienziato", così era soprannominato quel signore di Tesser. Non impareremo a riconoscerlo durante le interviste e forse il suo esotico final di cognome sarà un rimpianto.

Ma, se mantengo un minimo di controllo sulla parte più delicata del mio cuore, mi vien da dirgli: oh caro, senta, lei è esonerato ma stipendiato, quindi che le frega? No, no so bene che non sono i soldi a dar la felicità, ma in fin dei conti se una società è gestita nel nome dei mattini, che le costerà alzarsi alle 12, direttamente per il pranzo e ordinarlo magari per telefono alla trattoria migliore che conosce? Siam positivi. E siam realisti.

Realisti. La difesa del Cagliari ha nomi imbarazzanti. Non per penuria tecnica, forse più che altro tecnologica: se ognuno dei vip a difesa della porta del simulacro uruguagio di cui sopra fosse stato reclamizzato da apposite campagne pubblicitarie o ancor più da film, film hollywoodiani sulle lore enormi potenzialità calcistiche, allora sì, sì le diremmo signor Tesser. Lei è un asino.
Pare invece che lei avesse una squadra tutta da inventare, e pare anche che la sua invenzione non fosse poi così disdicevole.
Tranne che.

Per il portiere.
Ma dico io, fidarsi di procuratori, giornalisti e schede per il Fifa alla playstation..Dico io. Come ha potuto farlo. Lei, lo scienziato. Fidarsi dell'opinione invece che dei fatti. Strano, raro, improbabile.
Carini ha alla giovane età che si ritrova un curriculum di fallimenti e delusioni interminabili.
Sì, forse non han creduto in lui. Forse.
E lei signor Tesser ha rischiato e rischiando ha perso. Le faccio presente che, essendo stato la riserva di qualsiasi altro avesse dei guanti in mano, era probabile fosse un fuoriclasse quanto è probabile sia la scelta giusta un candidato impiegato di 22 anni con 75 esperienze di lavoro pregresse.

Ma sia felice. Sì, i soldi non danno la felicità. Ma il tempo libero può esser speso bene. Magari legga, legga un po' di romanzi, caro scienziato. Le consiglio I tre moschettieri. Si soffermi su Richelieu e Milady e si faccia furbo o solo rigoroso. I fatti caro amico, sono i fatti il limite e la straordinaria finalità della scienza.

Ma sia un arrivederci.
Vorremmo tanto saper di più.
Della sua faccia, signor Tesser. Della sua faccia e dell'esotico finale del suo cognome.

A.

2 commenti:

manuel ha detto...

Ciao amico.
Spiacente che il "nostro" presidente riesca sempre a mettersi in luce per delle azioni che poco hanno a che fare con lo sport e la sportività, come la intendono le persone come noi, che amano il calcio giocato prima di tutto.
Penso che in queste ultime settimane la Società del Cagliari Calcio abbia proprio toccato e superato il fondo, ultima in ordine cronologico l'aggressione di una trentina di "tifosi" al nuovo/vecchio tecnico Arrigoni e a Langella, reo di aver chiesto un adeguemento al suo contratto da giocatore di serie C, dopo una discreta stagione in serie B e A e due convocazioni in nazionale.
Io non capisco perchè da noi è tutto così difficile, in Irlanda ho visto i veri TIFOSI, quelli che girano in centro con addosso la maglietta della loro squadra, che incrociano i tifosi della squadra avversaria e non gli si avventano contro, ma soprattutto dopo la partita sono entrambi vincenti e vinti seduti all'interno dello stesso Pub a bere e sperare in una stagione fortunata.
PERCHè DA NOI, NELLO SPORT, SONO SEMPRE I LEGALI GLI AVVOCATI E I BALORDI AD AVERE L'ULTIMA PAROLA?.
Sono triste e non so più se essere fiducioso o ottimista!
Aspettando tempi migliori, finisco la mia pinta di guinnes, saluto tutti e... alla prossima!

momyone ha detto...

Beh, io ricordo delle belle parate di Carini... forse... a dire il vero non saprei citarne una... ma un po' d'esperienza mi rammenta che i migliori portieri sono quelli cui non arriva mai una palla. Per quato riguarda il "povero" allenatore... manco l'Inter era mai stato così ratto! Una partita, un licenziamento! Peggio di così... ;*)

Ah, concordo con Manuel, ci sono posti nel mondo in cui si ricorda ancora che il calcio è un gioco, al limite uno sport... e anche la Guinness ha un suo perché!