Quizas, quizas, quizas

Siempre que te pregunto
Que cuando, como y donde

Chi è ora Antonio Cassano, il genio di Barivecchia, il primo genio di Barivecchia.
Dove proseguirà la sua carriera calcistica.
Proseguirà davvero nel trionfo questa storia vestita di fiaba, scritta, impressa nei suoi piedi, nei suoi movimenti, nel suo pallone?
Che noia. Le fiabe. D'altra parte le raccontano per fare addormentare i bambini.

Tu siempre me respondes
Quizas, quizas, quizas

Ebbene sì Bari mi diede i natali e azzardo un minimo di comprensione per Tonino il Grande (mai ossimoro fu più adeguato).
Qualcosa inizia a stancare. Qualcosa sta rischiando di rompersi irrimediabilmente.
E non fa più tenerezza, non ispira più allegria la sua faccia nè la sua presunta redenzione.
Al mondo degli adulti. Al mondo "civile" degli adulti.
Va tutto bene.
Anzi benissimo.
Non per lui.

Y asi pasan los dias
Y yo desesperado

La sua pur pigra favella sta definendo sempre più un'immagine simpatica come quella di Giuda o Neil Logan in Candy Candy. Quello scuro, ricco, antipatico. Che finisce per innamorarsi dell'eroina (pardon) e pretenderla in sposa solo per il denaro che possiede. Male, male, malissimo.
Eppure Antonio di strada ne ha fatta. Certo non è figlio di nobile facoltoso, di un businessman dell'upperclass, di un conduttore televisivo neanche. No. Il signor Cassano Senior è nell'ombra credo che sia meglio ivi rimanga (con la malinconia di aver abbandonato prole tanto aurea..ma sì sa la vita è meravigliosa diceva Capra, e qualcuno ci crede e fa bene a crederci).
Insomma conosco le strade da cui Antonio viene, almeno un po'.
E conosco un meraviglioso ragazzino, Manuel che mi raccontava di essere suo amico.

Y tu contestando
Quizas, quizas, quizas

Manuel lo allenavo io. Ora dire "allenavo" è una grossa responsabilità, nonchè una menzogna. Veniva a giocare a pallone in un oratorio dove aiutavo i ragazzini del mio quartiere a giocare senza necessariamente entrare in contatto con l'esuberanza del folklore locale.
Manuel non era ben visto dagli altri: piccolo ma tanto piccolo, sarà stato un metro e poco più a 11 anni, biondo da minaccia, secco ma abile contorsionista e manipolatore lella lingua, virtuoso delle orecchie mobili, acrobata della provocazione. Un vero sfracello in qualsiasi partita: poteva deliziare con colpi proibiti come con un repertorio vastissimi di insulti agli avi, femminei ovviamente, degli altri bambini. Eppure Manuel lo adoravo. Lo facevo entrare al campetto anche senza autorizzazione del prete -un caro amico, di nascosto (ma poi se non si fa qualcosa per quelli come lui perchè si aprono certi posti?). Ne valeva la pena. Aveva un fuoco quel ragazzino che faceva davvero bruciare tutto intorno. Gridava. Correva e molestava sempre sotto la luce del sole. Nessun pudore, nessuna furbizia, una forza d'animo dirompente e soprattutto.
Un perdente.

Estas perdiendo el tiempo
Pensando, pensando

Un perdente perchè poteva vincere soltanto a condizione valessero le regole con cui era cresciuto: le botte, il rancore, la violenza e la vendetta. A Bari tra ragazzini di quell'età non sono catartici moniti tarantiniani (ohibò dimentico i salotti in cui le badanti leggono ai bimbini le favole di Potter e dimentico i teatrini delle marionette, ma chissà perchè lo dimentico). Almeno in certi quartieri.
Ecco il problema è questo: Manuel era e sarà probabilmente un perdente. La sua forza, la sua eccezionale veemenza probabilmente sarà ben gestita da qualcuno che invece conosce le regole di questo mondo "civile". E finirà con un buco nelle gambe.
Come stare tranquilli. Come. Non so.

Por lo que mas tu quieras

Non so neanche a questo punto se Manuel può dire qualcosa su Antonio Cassano. Tranne che erano amici questo sì. Lui me lo raccontava. Aveva giocato in piazza con Antonio diverse volte.
Vero, falso chissà. Poco importa.

Hasta cuando, hasta cuando

Non so se si possa dire alcunchè su Antonio Cassano.
Adesso sembra aver toccato il fondo, dicono, sembra abbia offeso i giornalisti.
Posso comprarvi tutti, pare abbia detto.
Eh sì che loro so' sensibili e dio mio, non sia mai, che non siano protetti: ne va della democrazia. Eh sì che la democrazia è sensibile e dio mio, non sia mai che non sia protetta: ne va della libertà.
Almeno così dicono, le agenzie turistiche quando vendono viaggi a tema in Medio Oriente.
E le agenzie turistiche si sa: non mentirebbero mai.
Va tutto bene.
Anzi.
Benissimo.
Per lui no.

Y asi pasan los dias

Antonio Cassano non è compreso, crede. Non è comprensibile, ha ragione.
Cosa gli passa per la testa potrebbe essere immaturità, presunzione, volgare attaccamento a successo e denaro: o forse ancor peggio.
Io penso che gli suonino in testa i Carmina Burana.
Ecco nella testa di quel ragazzo troppe volte Orff scatta in piedi.
Tronfio baccano tremendamente futile.
Caotico fragore tremendamente ingenuo.
Non vedi. Ad ascoltare sta spazzatura ci rimetti solo tu.

Y yo desesperado

Antonio inizia a stancare. Non apre gli occhi e continua a esser piccolo ma tanto piccolo, sarà stato un metro e poco più a 23 anni, biondo da minaccia, secco ma abile contorsionista e manipolatore lella lingua, virtuoso delle orecchie mobili, acrobata della provocazione. Un vero sfracello in qualsiasi partita: poteva deliziare con colpi proibiti come con un repertorio vastissimi di insulti agli avi, femminei ovviamente, degli altri bambini.

Y tu contestando
Quizas, quizas, quizas

A.

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