Il mio mercoledì senza Calcio

Ieri, mercoledì, il Calcio sorprendeva la quotidianità infrasettimanale irrompendo nelle consuetudini senza prendersi troppe premure.
Il tifoso è ingordo si sa: mettigli la partita al mercoledì e, se è vero che si lamenterà per ore e per giorni dei peccati del calcio moderno, è certo che all'ora fissata sarà Romeo, Romeo a invocar la Luna.
Ieri, mercoledì non c'era l'Europa dalle mascherate abitudini: l'Uefa dei pezzenti, la Champions dei pret-a-porter languivano e pascevano, mentre il Campionato più bello del mondo raccattava un giorno libero alle sue grazie.

Eppure
ieri, mercoledì
io non c'ero.

E non mi si dica che l'Amor che fu non è più. Sfido io a strapparmi il cuore e controllare i pesi delle mie passioni. La Roma è per me. Sempre la Roma.
E non è in discussione che sia stata la difesa di una serata infrasettimanale, in rigore ortodosso e senza pecche alla Palloneagonìa, a costringermi in abiti di ferrea coerenza, a tenermi distante, silenzioso, ignorante, i calciomorfi destini.
Eppure non c'ero.
Non ero a guardar la partita, ad ascoltar le partite.

Perchè ieri ero vicino a Laura, che aveva concluso sei mesi di lavoro ed era stanca. E il mercoledì, questo mercoledì era più bello starle vicino. Si è addormentata presto, mentre a Roma Totti tornava a segnare, mentre la Juve cercava Iaquinta, mentre..e sì mentre tutto quel che si sa che è stato accadeva, io ero abbracciato a Laura.

E mi rendo conto di quanto sia bello il Calcio, quando lo lasci.
Perchè se sei tifoso e puoi privarti della Roma, del pallone e delle chiacchiere con cui sei sempre cresciuto, allora
vuol dire
che hai qualcosa di veramente prezioso
nella tua vita.

Per cui sorridere.

A Domenica.
Ci sarò, più leggero,
ancora io.

A.
(romaparmaquattroauno)

5 commenti:

manuel ha detto...

Invece il mio mercoledì è stato senza calcio(televisivo), ma con una buona ora abbondante di calcetto tra amici!
Cosa c'è di meglio di una SANA partita, dove l'unica cosa che conta è buttare la palla in rete più e più volte? Buttare la palla in rete più e più volte :)ahahah. Si, mi son divertito ho fatto parecchie reti e son tornato a casa intero (altra cosa molto importante! soprattutto quando si lavora per vivere!) per accendere poi la TV-calcistica e vedere lo scatafascio del "cagliari"(si può scrivere più piccolo???) proprio alla vigilia della partita con la Roma, ultima squadra battuta dai rossoblù in quel della stagione scorsa! Devo organizzare un'altra partitella per domenica alle 15!!!
Ciaoooo

Antonio Sofia ha detto...

grandissimo manuel..che nostalgia le partitelle in quel di bari..
sniff..sniff..(so' lacrime non doping..malpensanti!:-)..non tocco il pallone da secoli oramai..)A.

momyone ha detto...

Umh... altro che mercoledì senza calcio (sacrosanto, peraltro!). Qui, caro Direttore, il Bar dello Sport langue. Eppure di polemicucce ce ne sarebbero... Ad esempio, se gli udinesi avessero schierato Iaquinta ieri sera? ;*)

Antonio Sofia ha detto...

cara momyone io veglio sempre sul mio baretto..solo che..dopo mesi e mesi e mesi ti giuro tanti mesi, sono in vacanza. niente di che, un cinema, un giretto, una gita. fino a lunedì.
la volontà di scrivere c'è e ben dici, non mancano i temi.
vorrei, e lo farò, scrivere del Torino raccontato nello sceneggiato in tv, e del pugile di ron Howard emozionante nelle sale.
Sarà spero, domani, la prossima storia. Si sa, quando ci si riposa, il tempo non basta mai!(non è che vorresti un permesso d'autrice?)
A.

lonewolf ha detto...

leggevo Romeo
e pensavo che mai nome fu più azzeccato
se è vero che i romei
anticamente cittadini dell'impero romano
divennero poi coloro
che si recavano in pellegrinaggio
nella città eterna...

romei da sempre innamorati
ululanti alla pallida luna
le cui luminose grazie
da sempre ne azzerano
dubbi e lamentele
in nome di una magia
difficile da raccontare
ma semplice da vivere

da sempre
ma non per sempre
niente è per sempre
e la magia
stuprata e umiliata
del gioco del calcio
un suo appassionato Romeo
da tempo
da molto tempo
da troppo tempo
non lo seduce più...

io
romeo tra i romei
lamentoso ma non più allineato
mercoledì non c'ero

e non soffrivo
di un perduto amore
le cui violentente passioni
si perdono nell'alba dei tempi
del mio essere uomo

non c'ero
come non ci sarò
mai più come prima
prima che la magia diventasse abitudine
e l'amore diventasse conseutudine
prima che i sogni di bambino
dissolvessero
nel tubo catodico
e l'unico calcio
per cui valesse la pena
vibrare
fosse quello che si giocava da piccini
nei prati
sulle spiagge
con gli zaini e le ciabatte come pali
senza arbitro né guardalinee
né prove televisive
né moviola

tre corner un rigore
due contro due e portieri volanti
senza traverse né linee
e chi segna l'ultimo vince
anche se perdeva venti a zero
e se quella palla non la passi mai
portatelo da casa il pallone
così si divertono pure gli altri

mi manca Bruno Conti ed ho finito la Roma
se me lo dai ti do Gentile, Edinho, Beccalossi e cinque figurine di serie b
no, Zico non te lo do
anche se è doppio
mi serve per giocare
titolare della mia squadra di figurine
che "calciavano" una pallina di mollica di pane
dentro le porte del mitico subbuteo
quello che costava una sassata
e che mamma e papà
non mi facevano mai portare in cortile...

un grande amore
lascia grandi nostalgie
mentre Iaquinta da campione diventa disertore
e chissà cosa ci faranno i bambini di oggi
con la sua figurina in maglia bianconera...
chissà forse andrà alla Juve
così cambierebbe poco
che dite???
l'Ascoli???
no, non credo proprio...