De-(in)formazioni di un ex cliente

Adriano che posso dirti.
Non devo giustificarmi.
Avevi scritto corbellerie.
E non ti avevo censurato, ma avevo chiesto di inserire le fonti delle notizie che davi.
notizie sbagliate perchè nulla era accaduto su SKY24 che tu attaccavi, ma su Primo Canale.
Non si può far colpa a Primo Canale di aver dovuto ospitare un ictus in diretta.
Nè infantilmente prendere a pretesto la diffusione di questo documento per sostenere la necessità di una moralizzazione dell'informazione televisiva. Questa tua sarebbe censura, caro adriano. La tv può essere criticata e corretta nella programmazione, nelle sue voci in tutto quello che meglio si può suggerire che sia. Ma spegnerla, o meglio, farla spegnere, lasciarla in mano a reazionari come te che vogliono decidere cosa si può vedere e cosa no, non è assolutamente accettabile. per me. E' oscurantismo.
Non è accettabile mentre è assai pericoloso passare sottovoce la malafede di certi pressapochistici atteggiamenti.
Una critica seria richiede rigore.
Una scrittura matura richiede riflessione.
Il problema nasce quando un singolo individuo scambia il proprio sistema di valori per un sistema universale e universalizzabile.
E molto spesso chi opera in questo senso non ha capacità di analisi, non si dedica a studiare le cose di cui blatera, sceglie la via dell'impressione e della banalità.
Perchè ci sarebbe da discutere sulla verginità della rete informativa online che tu evochi contro sky, rete dove le decapitazioni viaggiano sulle postazioni di chiunque desideri eccitarsi con una testa mozzata. Mah. Non difendo Sky, non attacco la rete. Queste non sono premesse di un approfondimento. Sono leggerezze da studentello delle superiori assai creditore di calci in culo. E scusa la franchezza.
Tornando a noi.
Ti ho scritto una mail in cui ti consigliavo soltanto di mettere dei link che avvalorassero le tue posizioni. E l'ho fatto gentilmente, col sorriso. Perchè non posso dirti di ragionare di più su quello che scrivi ma posso stabilire che non si possono dare informazioni in base alla propria emotività. Nè attraverso questo blog costruire un mondo che giustifichi il ruolo che scrivendo ci arroghiamo.
Il POST L'HAI CANCELLATO TU.

Per me se uno va via così non è una perdita rilevante.
I bar sono belli anche per questo.
Datti tempo adriano. che a sparare cazzate son buoni tutti.
Ciao.
E non pagar nulla alla cassa. Offrivo io.

A.

7 commenti:

Antonio Sofia ha detto...

Notizia:
il garante della privacy ha ritirato la videocassetta della trasmissione di Primo Canale. Mi pare giustissimo. E mi pare giustissimo anche recriminare che sta mossa andava operata prima.
Invocare il buon gusto si poteva.
Adesso grazie a dio c'è il sequestro.
Questa è la società in cui c'è sempre bisogno del cagnaccio che dica cosa si deve fare e cosa non si deve fare.
E l'unica urgenza che mi vien da denunciare è quella di rivedere lo spirito che porta ad essere spendibili certe bassezze.
Non spegnere la tv, non applaudire a un garante. Il cui operato, assolutamente da me condiviso, sentenzia l'ennesima sconfitta del pudore, del senso dell'intenzione,
che ogni operare critico si dovrebbe proporre.
Ma ripeto la mia considerzione: se occorre il garante per evitare la trasmissione continua della morte di un essere umano è una sconfitta. Se la risposta è spegnere la televisione è un'altra sconfitta.
Rifletterci, problematizzare e mettere in discussione sin dal principio i nostri valori, il nostro ruolo di spettatori, protagonisti..scrittori.
Credo sia possibile.
A.
A.

adriano ha detto...

Se tu avessi letto bene il mio post, avresti notato che non davo nessuna colpa, infatti, a Primo Canale, bensì a skytg24 che ha riportato pari pari l'accaduto.

Non mi interessano le accuse che mi fai su questo post, a cui nememno rispondo. Ti dico solo che io nella vita non ho mai censurato nessuno, né mai lo farò, se sono in disaccordo con qualcuno, semplicemente lascio che blateri le sue idiozie... questa è la differenza fra le mentalità komheiniste e quelli che chiamano 'veri' liberali. Poi io sono un anarchico, o forse non sono niente, ma non è così importante.

Ho cancellato il post semplicemente perché reputo intollerabile che su un mio scritto cia sia il segno della maestrina che mi dice questo non si può dire. Io non davo informazioni in base alla mia emotività semplicemente perché io non dò informazioni, io le commento le informazioni. In ogni mio post l'informazione è assolutamente irrilevante, non a caso non sono e detesto i giornalisti o presunti tali.

In ultimo, non intendo litigare con te primo perché mi hai dato la possibilità di scrivere su un tuo prodotto e per questo te ne ringrazio poi perché mi sembri ancora abbastanza piccolo da non comprendere che sì certo, i confini fra bene e male sono labili, sfumano, non si può dire niente con certezza e via dicendo, ma a un certo punto, quando il male lo hai conosciuto a fondo, ti ha pervaso fin nei meandri, devi saperne venir fuori, e combatterlo. Sono manicheo? Può darsi, ma è solo così che si superano le contraddizioni. Vivendole fino in fondo.

auguri per il blog
Ad.

Antonio Sofia ha detto...

ciao adria'.
chiudi la porta uscendo.
l'aria qui sa
di caffè buono.
peccato si perda.

A.

momyone ha detto...

Perdonate l'ennesimo commento da "vecchia zia"... e, permettetemi, pure da vecchia del mestiere. Sembrate due ragazzini che si accapigliano. Emtrambi parlate e nessuno ascolta. Proprio come da sempre accade al Bar Sport. Sarà che voi maschi del Sud avete la testa dura... (i romanisti poi!) e da qui fuori appare chiaro. Ma se alla prima divergenza d'opinioni una "penna" se ne va sbatacchiando la porta... e l'altra fa finta di nulla, sarà solo la pluralità di opinione a soffrirne. Il resto l'ho già detto. E ho avuto le conferme che aspettavo. Nessuno me se voglia se tornerò a commentare assiduamente. Come già detto, la censura è odiosa se fuoriluogo, ma a volte ha una sua logica (e una sue deontologia, anche!). ;*)

Antonio Sofia ha detto...

cara mo'
non è vero che non ho fatto nulla.
ho provato in privato, come mi pareva più sensato, a rassicurare adriano sulla mia semplice richiesta di correzione o avvaloramento delle informazioni che, pur involontariamente, forniva. e non solo. avevo unito le correzioni a dei commenti che lui ha cancellato insieme al post.commenti sereni in cui era chiarissimo che non c'era nessuna volontà d'ostruzionismo. Ma solo la preoccupazione di non divulgare il falso, assolutamente considerato come errore in buona fede. O al massimo un vero che non conoscevo, ma sorretto dalle fonti che ne avvalorassero la verità o la verosimiglianza.
Intanto, mentre gli scrivevo anche una mail, lui cancellava il post e lo sostituiva con il suo congedo.
Non ho mai censurato nessuno, nè limitato le possibilità di confronto. ho dato i permessi di scrittura a chiunque me li abbia chiesti. e avevo attivato i commenti senza controller nella volontà di garantire l'immediatezza di un contributo -poi però mi arrivava spam pubblicitario dai bot e l'ho dovuto attivare.
Insomma per me è centrale la libertà di offrire una riflessione ma che sia formulata con l'IMPEGNO SACROSANTO della passione, del rispetto per la pasisone di tutti. impegno vuol dire anche preoccuparsi di avere notizie fondate, di raffinarne la conoscenza, per potersi fare un'opinione critica matura e autonoma. un pensiero originale, una voce singolare da cui si ha sempre arricchimento.
L'unico invito che avevo fatto era questo: di non disperdere le potenzialità di una riflessione nell'approssimazione con cui può esser formulata. Occorrono fonti e approfondimento. Se certi temi vogliono esser affrontati, se certe notizie vogliono essere commentate.
Tutto questo mi pare sia solo un metodo per lavorare bene. Anzi. Per iniziare a lavorare bene.
E col sorriso esponevo queste basilari necessità ad adriano.
Ripeto, l'ho fatto in privato e serenamente. Non immaginando in cosa era lui impegnato.
Mi ha dato del "piccolo".
Perchè vedo sfumature.
Sì, sono piccolo. Perchè io le sfumature le vedo.

Sono convinto di una cosa. Chi si autocensura nel nome del "non mi capisce nessuno" non sempre vuol farsi capire.

Un saluto,
A.

adriano ha detto...

E' qui che sbagli.
Piccolo è colui che le sfumature le percepisce come fossero la parte rilevante, come te. Io mi autocensuro? Può darsi. Non voglio farmi capire? Bè, lasciamo stare Antonio, ormai non è mio costume farmi vanto, ma credo che mi sono fatto capire abbastanza, anzi ad esempio chi legge il mio romanzo sta iniziando a capirmi tanto, ti assicuro, e non è su un blog, che sia il mio o il tuo, che si acqusiscono questi contatti col mondo, queste relazioni, un mondo che è fatto di persone, di corpo a corpo, viso a viso... quello è farsi capire, per me...

comunque per me possiamo mettere una pietra sopra all'accaduto, mi dispiace di essermi comportato probabilmente con troppa impulsività (fa parte di me, non posso farci nulla). rimane la sostanza, io non tollero le censure. mi sono licenziato da Inn (Tele+) perché non potevo fare liberamente alcune cose; non scherzare su questo argomento con me, vendo cara la pelle.

In bocca al lupo per il blog

Adriano

Antonio Sofia ha detto...

crepi.

A.