La mia collaborazione finisce qui

Mi spiace dover prendere atto che anche a questi bassissimi livelli le cose funzionano esattamente come dovunque. La mia collaborzione col Bar dello Sport finisce qui dopo che il gestore di questo blog ha censurato un mio precedente post in cui non c'era una sola affermazione falsa; il post è stato censurato solo ed esclusivamente perché facevo i nomi, che qui ripeto, di Ilaria D'amico, di Sky e di Aldo Biscardi, quali sciacalli televisivi. Sciacalli per aver speculato in maniera miserrima contro la Roma e il finto avviso di garanzia a Sensi (Ilaria D'amico), sciacalli per aver speculato sulla morte di Scoglio, riproponendola in Tv in maniera a dir poco disgustosa e aver dato in diretta Tv la notizia della morte del professore quando la famiglia non era ancora al corrente del fatto (Aldo Biscardi). Questo dicevo, ho detto e ripeterò fino alla fine e nessuna censura potrà impedirmi di dire certe cose. Caro Antonio, questa è deontologia professionale; non so se tu hai un'entratura con l'Ordine dei Giornalisti, ma se loro violano i loro stessi codici, io che ringraziando Dio non sono un giornalista ma uno scrittore, certe cose le dico. E nessuno potrà tapparmi la bocca.

1 commento:

moyone ha detto...

Non concordo... non concordo mai sulle decisioni affrettate. Sulle prese di posizione, sulle "questioni di principio a tutti i costi". Chiaramente non ho letto il post "incriminato" ma immagino che il direttore qualche ragione potesse anche averla nel censurarlo. Magari per i termini troppo accesi (magari fatemelo avere... ero bravina nel campo dell'evitar querele).
A parte questo: non entro nella questione Sensi che non ho seguito. Ma stavo girellando, telecomando alla mano, quando sono capitata su Biscardi. Che il comportamento sia opinabile e al limite della deontologia (e dell'umanità) è vero. Che il "povero" Scoglio sia morto in diretta tv però lo è altrettanto. A quel punto... alcuni limiti si assottigliano... e di molto. Certo, i limiti del buonsenso e del buongusto sono altra cosa...
Tornando a te, non sono avvezza a giustificare le censure... ma a volte anche rileggere un pezzo un paio di volte in più a mente fredda non fa male. Nemmeno a uno scrittore "capoccione" come te.

(ps: momyone@hotmail.com)