Candela, carissimo guascone

Anche oggi poche parole.
Sembra che il Calcio sia assopito,
almeno alle mie orecchie si avvicina timido, scostante.

Impossibile non ringraziare oggi,
oggi che si sveglierà felice,
un carissimo guascone,
uno degli eroi dei recenti anni belli,
Vincent Candela, ieri artefice di un'ennesima prodezza che sa di Storia.
L'Udinese vola in Champions verso gli ottavi, e il francese triste, palleggiatore sopraffino privo d'agonismo, decide sotto l'incrocio la partita, in uno dei più difficili stadi europei.

Candela. Fatto partire innamorato,
lasciato andare in cerca di stimoli lui,
amante dei colori giallorossi, della città capitolina, dei tifosi della Sud.

Un uomo vero, caparbio, atleta ineccepibile e sportivo sincero.
Ex rugbysta, arrivò dal Guingamp e me ne innamorai subito, come non: poderoso, un trattore, segnò nella mia prima volta all'Olimpico. Contro la Juve. Era stato Paulo Sergio a sbloccare, sotto la Nord nel primo tempo, ma nel secondo tempo Vincent proruppe in una delle sue impressionanti discese, arrivò sul fondo e, come sapeva e sa fare, scagliò la sfera con violenza sotto la traversa. Si vinse, allora si vinse con la Juve. Pare sia passato un secolo. A pensarci bene,
sembra vero.

2 commenti:

lonewolf ha detto...

il talento non è acqua
ero certo che il buon Vincent
avesse ancora molto da dire
e da fare
nel mondo del calcio vero

purtroppo
lontano dall'amata Roma

che amore vero
ed agonistica rabbia
e determinazione
on collimano
quasi mai

Buon viaggio Vincent
simpatico guascone
e indimenticato
atleta

momyone ha detto...

Insomma, insomma, insomma! OK, la partita contro la Juve è stata una delle peggiori ch'io ricordi (anche il ritorno dello scorso anno fece schifuccio, però). Però, se vedo un'altra lacrimuccia qui in giro vengo a prendervi a calcioni negli stinchi! Tutta sta depressione da "lento fiume che scorre inesorabile verso il baratro" fa malissimo! Piuttosto prendetevela un po' con qualcuno. Come si fa nei Bar sport di periferia. Un bianchino, due invettive e via a credere nella prossima partita!
(ps: W l'Inter, oh! l'ho detto!)