Dell'uva viola [ Buio 2.0 ]


Fiorentina sempre più su.
Al bar c'è una strana atmosfera.
Ci sarebbe da esser lieti di una simile rivelazione.
E invece è assai difficile
guardare con simpatia
la squadra viola.
Non so perchè. O lo so.

Eppure ogni punto che ha sembra meritato,
tanti favori arbitrali senza che la cosa insospettisca,
e giustamente, a volte è solo la ruota che gira,
tra l'altro i viola si so' staccati dalla chioccia torinese con il ds Corvino
e il prode Prandelli,
e han costruito una squadra sensata mirando sulla valorizzazione di giovani talenti.
Allora
perchè qui al bar li si guarda con diffidenza, con distacco?
Forse perchè
oggi battendo il Milan, hanno sancito la morte di un campionato terribile,
un campionato guastato, ammalato da un mercato spietato
in cui il genio del solo d.s. Corvino ha saputo resistere.
Un mercato vigliacco, un'estate balorda
in cui la squadra di Firenze ha saputo finalmente trarre profitto
da una ricostruzione seria, agevolata da tanti fattori forse, ma seria
e non è nè poco nè scontato.
Oggi la Fiorentina ha battuto il Milan ma rimane nella memoria la Juve di ieri.
Una squadra forse invincibile quest'anno, impressionante nelle potenzialità
e nell'atto di essere devastante. Capace di 11 vittorie su 12 partite. Senza altre possibilità,
il Milan si congeda da questa dimensione marziana, da questo straripante
potere fuori e dentro il campo, e chissà cosa ne pensa il suo patronpadrone.
Capita. Capita che sia proprio una bella vittoria come questa a lasciarti stranito,
stanco. Capita di invidiare chi ha saputo ritagliarsi uno spazio di gloria
in questa miseria sportiva.
Capita. L'aria sa di marcio e l'erba è pesta.
La Fiorentina è una squadra antipatica, forse Firenze è una città antipatica.
Altezzosa, vanesia e gonfia in petto oltre ogni proporzione,
presuntuosa e a volte grottesca nel suo ambire, prima del suo essere,
nel suo ostentare. Riflessi trascinati via dall'Arno, lento. Troppo.
Forse questa lentezza ha salvato Firenze dal vuoto, forse per questa lentezza
la Fiorentina sa resistere a un campionato così
brutto, così amaro.
E noi, tesi, nervosi, costretti qui al bar dello sport,
siamo le peggiori volpi,
le peggiori volpi dinanzi a un alto e vermiglio
grappolo d'uva
troppo matura.

A.

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