Il 31 dicembre..


E' 31 dicembre. Da poche ore.
Un giorno triste, l'ultimo dell'anno.
Trascurato, corto, il giorno amico della ragazza che ama,
il giorno amica dell'uomo che desidera,
il 31 dicembre è un giorno d'ombra
o solo una perdurante aurora
nell'attesa del nuovo anno.

Non vorrei mai essere un 31 dicembre.

In questi giorni il calendario non si guarda: quando è capodanno, venerdì.
bizzarri giochi del destino. Capodanno è oggi, oggi 31, ma tutti aspettano il domani che non c'è.
Festeggiamo la coda dell'anno aspettando
un futuro che sa di nuova nascita, calcio di inizio, sospiro e speranza.
Ma il giorno di capodanno è proprio il 31,
un giorno preso anche in giro,
nè inizio, questo è sicuro,
ma neanche fine, questo è un problema.

Non vorrei mai essere stato un 31 dicembre.

Mi accorgo che come il 31 fa tenerezza,
o pena che dir si voglia,
qualcun altro ha vissuto uno stato simile
in queste settimane.
Come si sente, come si sentirà il 31 dicembre?
man mano che si avvicinano
il proscenio dei fuochi, la presa in giro dei cenoni
tutti felici soltanto
quando è andato via?
Si sente forse come Antonio Cassano
triste e inutile talento
bizzoso e orgoglioso di quel che non è o che non gli si riconosce
con la clamorosa presa in giro
di esser detto Campione.
O Capodanno.
Non importa.

A.

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