Il Babbo Natale dei Frantumi


Ero prono a mettere i festoni
avevo tirato giù dal solaio ogni cosa:
l'albero, le stelle filanti, un presepe
piccolo piccolo.

Poi.
Improvvisa
mente
lo specchio
quello dietro al bancone
ha voluto ogni cosa

anche i riflessi d'oro del whisky.

Il mio piccolo bar è rimasto spoglio
e io da qualche giorno
sono bloccato
nella schiena
nelle gambe
ogni movimento
potrebbe
farmi perdere nel mio riflesso.

Dovrò muovermi piano
nel vero
per non esser divorato
dal falso.

Ma sono falsi i riflessi?
Sì. Lo sono.
Ora
che ho scagliato l'ultima bottiglia
quella nera dell'amaro
ora che ho scagliato la bottiglia dell'amaro
contro lo specchio.
Non ci sono più.
Riflessi.

Mentre qui fuori
tutto può
continuare a muoversi
cambiare.

Tutto quello che ho salvato
dal vecchio specchio. Il resto no,
è perduto:
tanti miei ospiti
hanno cercato di
capire chi erano e come erano
visti
senza accorgersi
del respiro, del passo, dello sguardo
di cui si privavano.

Raccolgo i pezzi,
li metto in un grosso sacco
e
qualcuno
mi guarderà volare.
Babbo Natale secco
Babbo Natale scuro
il Babbo Natale dei Frantumi.

A.

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