Pupazzo, pupazzi


«Stavolta - sottolinea Di Canio - mi aspetto una difesa agguerrita da parte del mio club e una presa di posizione immediata del presidente Lotito, altrimenti mi inc... In altre situazioni,
altre società sono scese in campo per difendere i propri giocatori, anche di fronte a un gesto antisportivo. Io sono già stato condannato a marzo e non ho detto nulla».

Quest'uomo, portatore e celebratore dei valori del Fascismo, pupazzo di cartone costretto da una perniciosa idiozia a pubblicizzare, non meglio di un cartellone qualsiasi, niente meno che l'ideologia della repressione,
sarà tedoforo per le prossime Olimpiadi Invernali di Torino.

Mi scandalizzo.
Mi scandalizzo perchè c'è gente che gli riconosce autonomia e intelligenza.
Che lo eleva sopra agli altri per arguzia e sincerità.
Che siano spesso, spessissimo giornalisti mi pare ozioso ripeterlo.

Un essere abietto, un ignorante della malora,
un malizioso utilizzatore dei media,
ma soprattutto un colpevolissimo esempio
una stramaledetta icona
ponte irriflesso, spirito malvagio,
verso un odio sociale che sa di limiti, circoscrive identità,
esalta valori basici e mendaci
lede ogni possibilità di alternativa.

Come possa un ragazzo rinunciare a ogni prospettiva di
libertà
e rispetto per la
libertà

perchè

allettato da un simile pupazzo,

così sconcio nella malafede implicita e nell'atto premeditato di
appestare il calcio
nello svilimento del valore sportivo stesso
della competizione,

perchè

sedotto da una volgare marionetta

così scomposta nel suo digrignare i denti
e nel suo invocare teoremi di forza e imposizione della forza,

perchè un ragazzo

afflitto nell'iride, macchiato nel sangue

da sì perniciosi semi
prodromi di debolezza e di urla
di colpi e di tremiti colpevoli
amnesìa della disperazione

perchè un ragazzo o soltanto qualcuno

può confondersi e non
riconoscerlo

può credergli e non
smentirlo

esaltarlo e non
vergognarsi per lui
ammirarlo e non
chiedergli pudore

perchè

mi guardo intorno e nelle linee tese di ogni viso
prima di esser scritto un volto
è composto il singhiozzo della coscienza
di poter
vivere.

e vivere serenamente.

Un bicchiere d'acqua. posso offrire io.
Soltanto. e poi tornare. a sistemare il banco
del bar. Temendo. Tremando. Di cadere.

A.

6 commenti:

manuel ha detto...

Sottoscrivo tutto quanto, anche ogni piccolo sospiro che non appare tra le righe, ma c'è; c'è e chiede di essere sentito!
Eleviamo il livello della cultura delle persone, prima di riempirgli il portafoglio!
Ora saluto... no... non un saluto, ma un forte abbraccio.
Ciaoooo

Samuel B. ha detto...

se il problema fosse solo di canio, bha. Uno stupido fascistello- scusate la ripetizione- da solo non fa nulla. Fuori dal branco vale quanto questo mozzicone di sigaretta.

se il problema fosse il saluto romano, bha. C'è una legge in merito. Andrebbe applicata.

Il problema, uno dei, è la compiacenza mediatica. Il minimizzare ciò che è un reato.

questo mi fa schifo.

poi fanno cinque minuti di ritardo per la questione del razzismo,5 minuti di ipocrisia pura.

sono persuaso che il problema non sia di canio. é ciò che gli sta intorno che mi fa recere.

Antonio Sofia ha detto...

pienamente d'accordo bu' e grazie per l'abbraccio manuel.

quando vedo quel tipo
godersi l'adulazione dei media

sbeffeggiare l'ignoranza degli interlocutori con la sua

imboccare tanti ragazzi col suo terribile esempio sì ben apostrofato dai servi, dai complici di turno

vi giuro

sto male.

è un fascistello. ma pesa.
pesa la violenza
che ammala ogni cosa.

A.

Massimo Lanzi ha detto...

E' solo un bambino,codardo, fa l'eroe con la vetrata davanti o attorniato da guardie di scorta amici suoi e seguaci del suo popolo.
La cosa grave è che è un padre di famiglia, neanche questa condizione lo limita.
Vorrei vederlo da solo, almeno una volta e spero che la lega lo squalifichi a vita.

lonewolf ha detto...

mah ragazzi,

non che io apprezzi di canio, per carità

ma lo sbaglio più grande

è quello di portare la politica allo stadio

fare campagna elettorale in curva

cavalcare le ideologie del momento...

e tutto questo io lo ricordo nei primi anni 80

(prima ero piccino:-))

ipotesi di reato a parte

(in realtà se ben ricordo i miei studi di diritto un saluto romano non è identificabile come apologia del fascismo)

condanno di canio ed il suo saluto romano

come condanno lucarelli ed il suo pugno levato

condanno i cori razzisti

condanno i cori antisemiti

condanno i cori contro

anche quelli contro di canio

e sua madre

reiterati fina alla nausea dal tifo livornese

condanno che allo stadio

non pensa al calcio

tutto qui

momyone ha detto...

Io concordo con Lonewolf. Fuori tutta la politica dagli stadi (e non solo di calcio - l'hockey è ben peggio, giuro!). Però ricordo molto bene gli Anni '80, i cori veramente pesanti, quelli "contro per davvero". Ma allora le sinistre erano al Governo... quindi tutto veniva minimizzato. Son perplessa.
Aggiungerei che, purtroppo, le curve calcistiche non son mai state patria del buongusto... basta pensare al coro interista agli ascolani. Secondo me è ben peggio di un uh uh uh... e non parliamo di quelli reiterati con la parola Liverpool qui e là.