Si lascia guardare (bella neve)


A Firenze nevica.
Vivo qui da due anni.
Mi ero trasferito qui da un mese, quando nevicò la prima volta.
Trovai il giardino bianco al risveglio.
Ma ero una piantina di basilico.
Andai per la strada, trovai una voce.
Senza che le parole
si posassero. Finì la neve.
Avevo rischiato.
Di bruciare
ogni foglia.
Ma la primavera arrivò in tempo.

Ora vedo
nei vetri
il freddo coprire un altro giardino:
ho cambiato casa,
sono innamorato.
E presto, mi sposerò.
Il bianco è scuro solo perchè è sera.
Questa neve pur timida da evitare il giorno
si lascia guardare
cadere.
E penso che sia questa.
La differenza dalla mia prima Firenze innevata.

La neve si lascia guardare
e io posso rimanere in silenzio.
In silenzio so ogni parola che desidero
e ogni parola che desidero lentamente si posa.
Le parole che ho scelto
per questa sera
rimarranno
perfette
nel tempo.

D'amore,
parole
per Laura mia.

A.

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