Bluff


Ritorna il calcio giocato.
Ah meravigliosa espressione.
Esiste il calcio giocato, il calcio parlato, il calcio scommesso, il calcio nel xxxx (desiderio o realtà che riguarda quasi esclusivamente il pubblico maggiormente esposto a sì poco alto desiderio, sì vituperante esperienza).
In questi giorni di feste ha tenuto banco il calcio mercato, terrà banco ancora.
Come pesci, come ortaggi -mi si perdoni: è la piccola rivincita del pezzente dinanzi ai miliardari- i protagonisti dello show in verde si fanno incartare dalle pagine dei giornali e riporre nelle sporte assai poco pregiate di presidenti e procuratori.

La Fiorentina ha pareggiato a Reggio Calabria.
E io sono riuscito a perdere alle scommesse quando avevo scelto di osare su due partite:
vittoria della Reggina e pareggio in Juve Palermo.
Niente, niente da fare. Non capisco nulla del Sacro Giuoco?
Bah a dir la verità Amoruso ha ciccato a porta spalancata il gol decisivo. Però.
Sì, non può bastare.
E allora rimane la consolazione di averci visto giusto sui viola.

TONI NON SEGNA.

E loro non sembrano più tanto brillanti.
Dio mio, non me ne vogliano i tifosi fiorentini. Lungi da me prendermela con loro.
Eppure certi trionfalismi - e certi titoli - hanno il sapore della presuntuosa presa in giro.
Toni non è uno degli attaccanti più forti d'Europa, come qualche scribacchino aveva inventato.
E visto che ci avviciniamo ai Mondiali, guardiamoci chiaro: questo è un buonissimo attaccante, e sono convinto che in una squadra che gira sa fare il suo. Ma non è un fuoriclasse. Ai vari Ronaldinho, Chevchenko meglio manifesti, può portare le borracce.
Meno critico sono su Gilardino. Che invece penso abbia la stoffa. Chissà.
Ne basta uno? Avendo Totti. Può essere. Avendo una squadra. Di sicuro.

Iaquinta e Toni mi sento di poter dire siano dei bluff.
E rimpiango a questo punto Cristiano Lucarelli ridotto a un ruolo da improbabile comprimario, pur essendo probabilmente più forte di loro e di Vieri.
Come dimenticarlo. Minaccioso. Cerca un posto sulle bancarelle di queste settimane.
Ma forse vederlo in campo in Germania è questa volta un timore inutile.

Dimenticato qualcuno?

No.

(almeno per ora).

A.

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