Parola di Francesco Totti















Ho letto, commosso, queste parole scritte dal Capitano.
Ve le regalo per lui, perchè se c'è qualcuno che ha cuore
esiste una voce da ascoltare.
Solo un Capitano.

A.


Abbiamo cominciato il 2006 con una vittoria ed è la conferma che abbiamo intrapreso la strada giusta. Questo successo ci dà convinzione, siamo sicuri di poter fare bene. Manca una sola partita alla fine del girone di andata e a parte la Juventus ce la siamo giocata con tutti alla pari: questo ci deve aiutare a credere ce la nostra classifica possa migliorare.
Nel gruppo finalmente c'è voglia di far bene e di restare uniti. Questo nel calcio moderno è molto importante.

La scorsa settimana si è parlato tanto del trasferimento di Cassano. Io già domenica sera ho voluto salutarlo. Lo faccio di nuovo e colgo l'occasione che mi si offre con questa rubrica per tornare sull'argomento approfonditamente.

Ho voluto inviare i miei auguri a Cassano anche a nome del gruppo perché ci è dispiaciuto che se ne sia andato senza salutarci. Noi gli inviamo i saluti a nome di tutti, gli auguriamo di riuscire ad esprimere a Madrid le sue qualità.

Credo che almeno il presidente e il massaggiatore Giorgio Rossi, per scegliere due figure differentemente rappresentative della storia della Roma, meritassero un saluto particolare.

Per quanto riguarda la Nazionale, Lippi è un grande commissario tecnico, che ha un passato prestigioso come allenatore di squadre di club. E lui ha sempre detto che la Nazionale è come una squadra di club. Sarà quindi lui a decidere chi portare ai Mondiali al momento di fare le convocazioni. Nessuno di noi può sentirsi sicuro. Siccome Lippi ha sempre detto che la Nazionale è come una squadra di club, sa che è importante il gruppo, ci sono regole da rispettare e sarà lui a decidere chi portare. Questo non riguarda solo Antonio, ma tutti. E’ giusto che tutti abbiano l’aspirazione di andare al Mondiale. Solo ed esclusivamente a Lippi spetta la scelta.


Ho sempre avuto rispetto per tutti, soprattutto per le persone più grandi di me e che hanno più esperienza. Non ho mai dato giudizi su situazioni nelle quali non sono presente. Però io parlo per la società,, e mi ha dato molto fastidio che abbia parlato Fascetti, che ha espresso giudizi affrettati sulla mia società senza assolutamente conoscerla. Ha definito la Roma una società poco seria: mi sembra ingeneroso nei confronti di tutti noi. Penso ad esempio ad una persona come Bruno Conti che riveste un ruolo importante in questa società in qualità di direttore tecnico, che ha dato e vinto tanto nel mondo del calcio. IN MODO PULITO.Sentire o leggere certe dichiarazioni sulla mia persona, oltre che sulla mia società, da parte di un allenatore preparato e con molta esperienza come mister Fascetti non mi è piaciuto perché se una persona non vive da vicino le situazioni non si può permettere di aprire bocca, soprattutto quando poi questa persona parla dopo aver sentito una sola campana o avendo raccolto uno spiffero.
Sono stato allenato da allenatori che non si sono mai lamentati per i miei comportamenti verso giocatori di personalità e verso il gruppo, non sono entrato in conflitto con giocatori di personalità. Basta chiedere ai mister, Mazzone, Zeman, Trapattoni, Capello, Lippi, Prandelli, Del Neri, fino a Spalletti. Ho giocato con molti campioni che hanno vinto tanto, come Aldair, Batistuta e Cafù, che oltre ad essere fuoriclasse sono uomini di grande personalità, con i quali sono andato sempre d’accordo.
Senza parlare poi dei miei compagni in Nazionale, Buffon, Peruzzi, Nesta, Cannavaro, Del Piero, Gattuso, Zambrotta, Maldini, Di Livio e non me ne voglia qualcuno se ho dimenticato il suo nome – con i quali ho giocato e non ho mai avuto nessuno screzio.

Per chiudere l’argomento mi permetto un’ultima osservazione. Ho sentito in questi giorni molti opinionisti televisivi che si sono resi protagonisti di facili celebrazioni, dimenticandosi in fretta di quello che avevano detto in passato, anche per situazioni nelle quali si sono trovati coinvolti loro malgrado.

In questa squadra e questo lo dico a tutti, ci sono molti giovani, che quando sono stati chiamati in causa si sono fatti trovare pronti. Quando avranno la possibilità di giocare titolari non tradiranno le attese, anche loro fanno parte del gruppo.
Spero che anche altri possano provare la gioia di Aquilani, che a Treviso ha realizzato il suo primo gol in serie A.
CHI NASCE CALCISTICAMENTE PARLANDO IN QUESTA SQUADRA RIESCE A PROVARE SODDISFAZIONI UNICHE, INIMITABILI. E IO LO POSSO AFFERMARE CON ASSOLUTA CERTEZZA.

Francesco Totti

Nessun commento: