Chiacchiere da bar (..ma Moretti?)


Riapro il bar, ancora un po' traballante
per una becera influenza.

Ho pensato un po' in questi due giorni a come sarà invecchiare.
Ma non importa, sono di nuovo al bar e, a parte un po' di polvere,
tutto è al solito posto.

Questa sera c'è il Campionato.
La Roma cercherà di vincere per l'ottava volta,
tutti gli altri si affanneranno per risultati lontani dalla metafisica capitolina.

Torna ad allenare Carletto Mazzone,
sarà alla guida dei comunisti anarchici di Livorno:
tra i dirompenti rossi toscani orfani del Donadoni rimpianto
ed 'er Magara', uomo di grande cultura calcistica e delicata morale,
sarà amore?
Me lo auguro, ma chissà.

La Fiorentina speriamo che sia ben cotta, mi perdonino la battuta gli amici viola.
Ma alla fine il Calcio è bello anche per questo.
E non vorrà davvero Toni continuare a imitare un fuoriclasse.
Sia sincero e torni il discreto attaccante lungagnone di una volta,
che non sta bene irridere una intera tifoseria:
anche perchè il tifoso viola viene spesso qui al bar
e lo vedo davvero provato. Sono tesi, nervosi, ansiosi,
timorosi di una presa in giro quasi inevitabile ormai,
e incapaci di godersi le vittorie.
Antropologia bislacca quella del tifoso fiorentino:
per paura di godere subito
non gode proprio.

Insomma gran calderone in cui come sempre la sfera
saprà domare ogni cosa: persino gli scandali arbitrali
oramai consuetudine
del Creato.

Ieri sera, nell'anticipo,
D'Alema e Casini si sono presi a insulti.
Che meraviglia vede' il vecchio Massimo provare una sgroppata sulla fascia (sinistra)
inseguito dall'arcigno metodista democristiano, subire fallo e reagire senza controllo,
con voce malandata gridare qualcosa di sinistra, essere ammonito e insistere cercando, forse, disperatamente, un cartellino rosso. Fallo di reazione sulla mafia: Moretti è servito, il brizzolato ci crede. Sia mai che le sette vittorie della Roma non gli abbian giovato.

Questa è l'Italia: quella in cui ti chiedi come mai d'inverno fa freddo e in cui
sotto il naso di tutti il mondo cambia.
Lasciando nelle mani del Potere la possibilità di preparare le regole del prossimo gioco.
Perdere, è probabile. Perdere tutto, possibile.

Domanda: ma Moretti ha mai detto qualcosa di sinistra?

A.

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