Vetro


In alto i calici.
Vuoti.

Oggi al Bar serviamo solo bicchieri,
bicchieri senza null'altro che non sia l'aria. Da bere.

Prego si accomodi.
Cosa le porto.
Abbiamo bicchieri di ogni tipo, io le consiglierei quelli bassi
e consumati, lievemente poligonali,ma sa è gusto mio.
Perfetto. Un cilindrico a base doppia.
intanto si accomodi.

Siamo già in tanti, oggi.
È una festa che conclude il Carnevale,
forse.
O solo un rituale leggero, leggero e trasparente.

Proporrei un brindisi.

Fuori l'opacità del cielo fa torto a tanto scintillio.
Ho quasi finito i cristalli, rimangono ancora alcuni vetri.
Ma pochi. Qualcuno è già ubriaco, a quest'ora
ma ho smesso da tempo di giudicare
la tristezza. O la gioia. O quel che vi è nel mezzo.

Vorrei brindare al vetro
al vetro che si piega
al vetro che trasluce
al vetro che si usura
al vetro che si specchia
al vetro frivolo, astioso, pusillanime
al vetro orgoglioso e tenace
al vetro che bacia la pietra
e vi si infrange
al vetro che solletica il legno
e lo abbandona.

Fino a sera andrà così.
Cerco di sciacquare i bicchieri velocemente,
per non negarli a nessuno.
Si susseguiranno canti e non si eviteranno gli insulti.
E le bestemmie, lo so, delicatamente raggiungeranno il soffitto.

Arrivo, arrivo. Sono pronti.
No, ce la faccio, grazie comunque.
Magari stia un po' in dentro con la sedia così passo.
Grazie.

Fuori, l'opacità del cielo.
Dentro, un lieve tocco,
e l'aria ci ubriaca.

A.
(la foto è tratta da: Paolo Monti il Fotografo)

2 commenti:

Giosp ha detto...

Ehi, Sol, se sei a corto di letture posso passarti il mio breve romanzo breve (o greve). È da risistemare, xché non lo prendo in mano da un sacco, xò qualche consiglio da un esperto come te fa sempre comodo ;-)

(Ahia, mi sa che la Roma quest'anno vincerà lo scudetto!)

Antonio Sofia ha detto...

ciao giosp!
ok manda pure in mail :-)
ti leggerò con piacere!
(nono lo vince l'inter eheh)
A.