Azimut


"I think this is the beginning of a beautiful friendship.."

Al Bar ogni tanto viene un amico.
Una persona distinta, elegante profilo verticale
dal cappotto scuro, alti i baveri fino a far scomparire gli occhi;
lungo, il bordo dei pantaloni divora i suoi piedi, piccoli.

Nasconde gli occhi, nasconde i piedi,
ma io li ho visti
i suoi occhi, i suoi piedi.
Ha occhi che san vedere oltre il passo di ogni lancetta
e tra un passo e l'altro disegna la vita di mille pianeti.
Piedi posati in piccole scarpe consumate,
chè tanta è la strada ch'ha tessuto, una tela d'acciaio,
una tela di seta,
leggera, la strada del sogno che
lo vive. Ogni petalo un passo,
ogni passo, un petalo.

Oggi è passato dal Bar,
e mi ha lasciato un bigliettino,
non c'ero, sto poco bene,
non c'ero ma il bigliettino l'ho trovato stasera.
Passando a veder se è tutto in ordine.

Ho capito subito, era suo, soltanto suo.
Sono i posti che ha finora sfiorato,
i tesori che ha svelato al cielo
le parole per lui
incudini d'un fabbro,
le parole per lui
il delirio di Aracne,
sono tutte nei biglietti che lascia al mio Bar
quando torna
al mio Bar

io che so dirgli solo
torna presto,
ma non prima.

Non prima.

Torna presto, ma non prima.

Liberamente ispirato alla preziosa e delicata amicizia con
Guido Farneti, Direttore Editoriale di Azimut Libri.

A.

3 commenti:

Luigi ha detto...

bellissimo sono i miei articoli preferiti chi ere questa persona?

Antonio Sofia ha detto...

per scrivere questo racconto mi sono ispirato a un mio carissimo amico di Roma.
si chiama Guido ed è riuscito col lavoro a realizzare un sogno molto importante: dirige una casa editrice!
Lui' anche noi dobbiamo fare così, no?
:-) ciao frate'!

A.

guido ha detto...

io sono semplicemente
senza fiato, senza voce, senza parole
che possano avere una qualche significato di fronte alla bellezza
dei tuoi pensieri, e della tua dedica.

quella commozione che spunta, e sono felice che sia così.

grazie.