Il cielo sopra (Precarietà 3.0)


Basta così,
fammi passare.
No.
Non ho più niente da dire.

Guarda,
tieniti al passamano.
I gradini sono ripidi
qui.

Cosa cosa
cosa vuoi fare, dove vuoi andare?
Cazzo, aspetta, aspetta,
ti prego..

Oddio com’è stretto
mi manca l’aria.
E’ il vuoto, te l’ho detto. E’ il vuoto.
Ma a te non gira la testa? Sì, ci sono.

Sono io. Vieni, vieni
qui. Ti aspetto.
vieni
subito.

No, non ci posso credere,
qui su il mondo è bellissimo,
ti ricordi, quell’angelo?
Dammi la mano.

Eccomi,
sì, tra poco torniamo a casa.
No, no.
Non ti preoccupare.

Non ci riesco.
Devo tenermi
al muro però è bello
è vero cazzo ridi?

Tu, tu
tu dovevi
volevi
volartene via.

Io, io
ho paura del vuoto.
Io ho
paura.

Non lo farai
non lo farai mai
ma lo vorresti
lo vuoi.

Scendiamo.
Vai avanti
e smettila di ridere.
No, non smettere.

A.

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