La sposa (Precarietà 5.0)


And I thank you for bringing me here
For showing me home
For singing these tears
Finally I’ve found that I belong here

Sarei un essere umano
sarei un perfetto essere umano
avrei un alito tiepido pelle liscia elastica
calore nel petto tenacia nei piedi
costanza nelle ossa e occhi delicati
un fiore le labbra una lirica il sangue
potrei dormire e svegliarmi,
potrei mangiare, camminare, scegliere di esser madre.
Un essere umano. un essere umano perfetto.

La ascoltavo, stranito, viola e stentata,
lenta nel proferir parola.
Viola, il suo nome, aveva detto
porgendo la mano smaltata
smaltata di prugna.

Sedeva al bancone con posa volgare,
la testa piccina dondolava sul collo oblungo,
la scollatura inutile e un bracciale sottile.
Caffè.

Ancora un caffè. Il sesto.
La donna mi fissava dietro la tazzina
nel gesto di bere era
un sole annegato, gonfio, marcio.

But before you come to any conclusions
Try walking in my shoes.

Sono una candela.
Sono una vergognosa candela mozza.
Scappata, fuggita prima di
bruciare del tutto.
Le mie caviglie le masticava l'aria, vorace, furiosa,
e io ho ingoiato
la mia luce,
bruna aspra zoppa
l'ho ingoiata,
l'ho spinta nel fondo delle mie viscere
e mi sono spenta.

Da allora vago
e guardo le argentee libertà
degli uomini, le desidero e prego.
Sarei stata perfetta, ne sono certa.
Un essere umano bellissimo.
Caffè.

Sono assetata di caffè,
mi disse e mi disse ancora:
È buonissimo.

Gliene ho serviti ancora tre

poi
la tazzina

la tazzina si è inclinata a stento

e il caffè sul pavimento
è ricaduto fiero violento:

i contorni della cera
curva, sottile,
dipinsero
un irregolare e morbido profilo.

Nessuno
nel Bar nessun altro.

Mi accinsi a pulire,
immediatamente.
Ma non venne via, non venne via in nessun modo.
Allora un tappeto, quel tappeto vicino al bancone.

È lì, per lei.

Quando fa le grinze, quel tappeto,
a volte accade,
aspetto che vadan via tutti
piano la scopro
e poi le verso cinque, sei tazzine di caffè.
Caffè. Di quello buono.

E torna a distendersi
lieve.

Il mio Bar l'ha quasi sposata,
non bella, non viva,
una candela, una candela mozza
color di prugna.

A.

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