Malattia (Precarietà 4.0)


"Sempre più chiaro in cielo"

(Fino a farne una scatola.
Chiuso e concluso,
vigliaccamente celati e protetti,
anche al Bar,
anche oggi.

Ci sono pensieri
che sono piatti rotti sotto le dita
bicchieri scheggiati alle labbra
o solo mozziconi di sigaretta, sputi di cenere stizzita,
brucia il maglione buono, quello della festa
e lo fa senza chieder permesso.)

Con pudore, dico, con pudore,
mio fratello Alessandro è alto, altissimo
forte come una piuma rosa.
Rosa di alba, rosa di pelle nuda,
ha l'anima così
vicina all'aria
ch'è un giardino svelato

e lo si vede bello
dal viale azzurro
che sono i suoi occhi
e
dal cancello aperto,
un abbraccio,
che son le sue mani.

Con pudore, dico, con pudore,
l'altro mio fratello Luigi è
una vigorosa corsa di sorgente
petalo rosso e prezioso,
pianeta che specchia il sole
e l'ombra la divora
e l'ombra si spaura

e lo si vede bello
dalla pioggia diamante
un cuore costante
e un ricamo ardito
sulle maglie del vento
ogni sua possente parola s'incide.

Con pudore, dico, con pudore,
quando sono nati
è stata musica miracolosa,

Alessandro e Luigi, i miei fratelli
una sfera perfetta
una noce di oro, una riva sconquassata dal sogno,
un delicato drago del mare, un cavaliere nobile e gentile

dinanzi al fuoco, dormienti,

due bicchieri di vino forte, dolce, rosso
da macchiar la lingua,

i miei fratelli prodigi delle nuvole
il cielo in pressione
ne fece doni,

e si attenua ogni dolore
nella loro giovane neve.

A.

4 commenti:

Luigi ha detto...

grazie ti voglio bene!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!salutami laura

Loredana ha detto...

Che Meraviglia....!

Anonimo ha detto...

Ecco, ci sono anch'io...
ho trovato questo posto, scuro di penombra,vagamente profumato di antico...
e da qui prendo parole profonde e senso di calore buono,
perchè ci vuole pudore, certo, ma anche il coraggio di sè per darsi.

Un abbraccio grande
Angela

Nu e Marianna ha detto...

sono stati giorni incredibili quelli in cui due fratelli ne attencevano altri due. Quattro, diversi ma tutti simili in viso, quattro divisi, sempre insieme!