Una nuova penna al Bar


Grazie alla rete
e grazie in questo caso alla meravigliosa community di Lupocattivo.net,
si stabiliscono contatti, convergono interessi
aumenta la forza di ogni singola voce.
E si scoprono dimensioni imprevedibili dell'amicizia.

In Lupocattivo, come in Ozoz.it, tante persone mi sono vicine in
questi giorni non facili. E sono sicuro che tutto questo bene
porterà giorni d'oro.

In questo caso al Bar arriva Alessandro,
scrittore nervoso, immediato, folgorante,
nonchè curatore di una trasmissione radiofonica
di cui sapremo in seguito.

Alessandro l'ho sentito raccontare ai Lupi.
Fermo, gli ho detto.
Il caffè oggi è pagato ma ripetimi lentamente quel che stavi dicendo.
Niente. Lentamente non esiste per Alessandro, o forse sì.
Ma è una lentezza densa, compressa, pulsante.
È una bella penna, una nuova penna
al Bar dello sport.
Ogni sabato, un suo racconto sui tavolini del Bar.

A.

Lui, Una e dorme

Quando la coppia scoppia. No è strausato. Due cuori in affitto? Sembra una sit com anni ottanta. Meglio lui, una e dorme. E sì. Cose strane accadono dopo anni ed anni di convivenza. Lui. L’uomo un impiegato del catasto. Uso a vestire il ginz con le scarpe stringate testa di moro, a mò di terziaro avanzato, nel senso tipo resti della cena precedente, camicia rosè, demodè, botton daun, rigorosamente allacciata, cravatta regimental con stemmino marinaresco, rennino, improvvisamente illuminato sulla via di damasco comincia a vestire da giovane. I capelli rigorosamente tinti con quei prodotti da superiperdiscountmercato diventano neri, con riflessi rossi, dieta rigorosa che gli fa perdere dieci, quindici chili, ma lo rende flaccido al tatto ed alla vista, veste solo calvinclain, tiscert a maniche lunghe pure nera e scarpa ginnica, tipo brikestauner.

La multipla è dal concessionario in conto vendita, una z4 di importazione parallela e la rata si gonfia. Il locale che frequenta la sera non è più la sala corse, ma il fiesta che vien la meraviglia, ai castelli. Lì tutto un brulicare di peruviane, cubane, polacche ucraine. Lui è eccitato. Ha imparato dopo ore ed ore di lezioni private con il sommo maestro luis mighel de paloma 4 passi 4. Si butta nel groove. E comincia ad ancheggiare da uomo triste. L’occhiale alla briatore, lenti rosa, lascia però scorrere una giraffa allampanata, culo altissimo. È bionda , è delle province baltiche. Parla un italiano stentato. Lui la circonda. La invita a ballare. Mentre il sudore gli tinge le guance. Ma lei non ci fa caso. Lui è preso. La porta a casa. Anzi no. Nel residence, dove vive da qualche mese, dopo aver abbandonato quel canotto della moglie.
È indebitato fino alla caviglie. Ma, anni ed anni di repressione. Vive notti di sesso sfrenato.

Intanto il canotto. Dieta stretta al centro sorbino, l’hanno rimessa a posto. Prima stazzava una piotta una, per un metroessanta. Ora, è pur sempre gnappa. Ma con un fisico da 40enne, a 50 anni.push up e perizoma, di microfibra sono il suo pane quotidiano, stivale aggressivo. Sembra una bratz, ma poco importa. Esce spesso con due amiche. Concetta detta connie, e rosarialisa, detta rosy. Ora è sola in quei 70mq di pomezia. I figli, michael e alan sono sposati. Anche loro frequentano il fiesta che vien la meraviglia. Entrano e si crea il vuoto. 3 cinquantenni arrapate, la gioia per quei tre ragazzi giamaicani. Ammazza che fico. Qui. Daje ragà come ali vecchi tempi. Girano e fanno girare. E si fanno trombare nei bagni del locale. Intanto lui la guarda. Stenta a riconoscerla. Li mortacci tua. Pensa. t’ho accannato perchè eri un cesso alla turca, un involucro di grasso e cellulite, capello grigio, mutanda di cotone e tette a guisa di orecchie di cocker spaniel. E ti ritrovo qui. Bella bratz mia. Ma lei fa finta di non conoscerlo. Ora sta con pablo. Un ragazzo giamaicano. Capelli rasta e la mazza di misura over. Lo mantiene di tutto punto, ma lui non le fa mancare mai il pane per i suoi denti.

Lui no. Sta stampella gli crea guai. Lui. Una e dorme. E poi lei esce di soppiatto.ha 50mila euri di debito. Non sta più al residence. Sta in affitto ad ardea. La casa è un casino. Ma quella è na matta. Non fa un cazzo dalla mattina alla sera. Lei ride. Di gusto. Invece tu. Stai bene. Dimostri meno. Stai in forma. E si eccita al pensiero.ma l’ha persa. Lei lavora sempre all’ipermercato. Come cassiera. Ma poi con pablo ogni sera è na storia. Lui la sfrutta ma lei lo sa. È un perfetto cambio merce.Lui è disperato. Vuole mollare. Le donne hanno una marcia in più. Lui una e dorme. Ma quanto può durare. Poco. La z4 la ritirano dopo l’ennesima rata non pagata. La baltica lo molla. E che mi porti a ballare con la panda? Si lamenta. Mentra sale su un cayenne del geometra Rizzardi. Anche lui ha lasciato la moglie. Ma tanto ndo vai pensa. Quella te rovina pure a te. E richiama i figli. Si, papà. Mamma sembra impazzita. Li mette su. Quella è na matta. Ve rovina. Cacciamo via pablo. Ma pablo se ne è andato. Dopo aver rubato gli ultimi resti dei risparmi. Lui è sotto casa sua. Sale di fretta le scale.e la trova lì sul letto. E l’abbraccia. Bella bratz mia. Ricominciamo insieme. Na botta de vita. Soldi spesi. Ma non stavamo meglio quando stavamo peggio. Squilla il cellulare di lei. È conni. Lei attacca. Bacia lui. Ora lui ha il calzino bianco. Lei brucia tutti gli strass. Ed indossa la parannanza. Chiama li pupi. Stasera fettucine.

di Alessandro A.

2 commenti:

manuel ha detto...

Benvenuto nel Bar, è un po' insolito qui, ma è anche insolitamente bello qui.
Bel testo :)
Ciao

alessandro66 ha detto...

grazie del benvenuto.
alessandro