Estate collepetrana


Mi scuso con Alessandro per la tardiva pubblicazione..
Il barista fa ammenda e augura a tutti.. Buona Pasqua!
A.

Oggi, 15 aprile, e il successivo 22 aprile , la mia trasmissione non andrà in onda per motivi asburgici.
Vi aspetto il 29 aprile. stesso orario stessa frequenza.

Intanto però un altro racconto sui tavolini del bar.
Si avvicina l'estate e la prova costume preoccupa tutti e tutte noi.
Allora è bene fare un po' di moto...come il nostro antieroe...
Buona lettura!!!

Alessandro


Estate collepetrana

Come si misura la notorietà in un paese? Bè forse se hai tanti creditori che ti seguono ed inseguono; oppure se...
Quando cammini per le strade ti salutano...
O magari se ti invitano ad una sgambata in bicicletta. Ero lì in piazza mentre mi vedo arrivare il geometra e il cavaliere. Non mi posso esimere c’è una bicicletta solo per me. Cazzo. Ho i pantaloncini da mare a mezzagamba, la maglietta di regina coeli con la ganja e le scarpe ginniche multifunzionali. Nel senso che spesso ci faccio pure la doccia.
Loro no. Sono vestitissimi.
Sfoggiano tutine con parapalle, solo dopo capirò il perchè, borraccia multivitaminica nel tascapane, occhiale antizanzara curvato a chiappa di vespone e sono affiatatissimi, pure troppo.

La mia bicicletta ha il sellino basso, che si alza solo a picconate, il manubrio altezza puffo ed un cambio tipo ferrari, complicatissimo. Questo modello, la cui comprensione è riservata a quozienti intellettivi pari o superiori a zichichi, ha la chiamata vocale. Funziona a richiesta. I miei compagni di sgambata lo guardano e mi dicono alzalo o abbassalo. Sono parole senza senso. Un pò come quando in barca ti chiedono di cazzare la randa a poppa issandola a prua. Bò. Io pensavo di dover solo pedalare e che i rapporti fossero solo sessuali. Invece no. Pure qui ci sono i rapporti. Più o meno sessuali. Nel senso che sono brevi, lunghi, corti. Alcuni vanno bene per le discese, altri per le salite. Alcuni sono con la corona, solo dopo ho capito che la corona non è la birra, e che il pignone non è il frutto di un pino molto grande.

Si inizia dalla discesa. Sembra facile. Freno che mi fanno male le mani. Più tardi arrancando in salita rimpiangerò la temutissima discesa. Che fico. La bicicletta. Rivaluto gimondi, anzi baronchelli. Eroe della montagna. Io pure, ma di quella del sapone.. La bicicletta è una macchina infernale. Un pò come cristine. Ha un’anima. Capisce che non sei capace e va per conto suo. La discesa finisce. E vedo la pianura. Anzi un falso piano come lo definisce il cavaliere. Eccheccazzo, il falso piano, e che vordì? Mi piacciono le cose chiare. Bianche o nere. O è piano oppure no. Già ho le gambe dure come due pilastri di vetrocemento. Sfrutto la scia. Sono terzo. Zona medaglia. Dignitoso. Ma siamo tre. Difficile far peggio. Mi aspettano, sono due signori. Lo so. Non mi umiliano. Il sellino fa corpo unico con la parte più a sud della schiena (leggi culo), e le palle o attributi sono due pietre focaie. Credo di avere l’orchite.

Pedala pedala pedala. Il geometra fa avanti ed indietro tra me e il cavaliere che va che sembra una spada. Io sembro un poveraccio. Un gatto di marmo. Sudo a rubinetto, sbuffo, ma non mollo. Del resto è meglio pedalare che incollarmi il mezzo infernale.
Torniamo indietro. Bevo la mistura del geometra. Un’orrenda bevanda. Una miscela tra l’idrolitina, e la segatura. C’è dell'acqua, ma di pozzo. Contiene calcio e potassio, dice. Il cavaliere beve. E gli girano gli occhi come a paperone di fronte al deposito. Al papero però comparivano dollari. A lui arrosticini...Vedi, è pure un digestivo, dice il geometra, che però non beve. A casa, dopo l’attacco di colite, ne comprenderò il motivo.

Non ho la forza di rifiutare. Bevo. Anzi no. Tracanno, tappandomi il naso. Forse è un rito di iniziazione...chissà...
Ora farei un monumento all’inventore del motore a scoppio. Ad avercelo, adesso, però. La salita è una ignobile farsa. Parto a razzo ma duro cento, tò duecento metri e mi fermo.
Mi passano. Veloce il cavaliere, che ha pure stipulato tre rogiti, nel frattempo, più compassato il geometra che neanche suda. Mentre pedala lo osservo. Sta ultimando un progetto. In bocca la rapidograf, il righello, non ve lo dico per decenza.
Io scendo. Mi incollo il mezzo infernale. Loro si girano. Più avanti mi aspettano. Il cavaliere mi spinge ora che risalgo in sella, e mi spiega , ho toppato la marcia. Ho ingranato quella funebre.

Adesso va bene ma è già tardi. Più a nord, in sù la vetta della torre antica non sembro un passero solitario ma un ciclista della domenica. Di quei romani che chissà quanti se ne vedono quassù. Il segreto per gli imbranati è non sfoggiare mai una attrezzatura adatta. Sarebbbe troppo. Mi spingono e vado, vado come un treno. Decidiamo per l’entrata trionfale. Rallento. Mi fermo. Fantastico. Ma nello scendere dalla bicicletta mi annodo e cado. Una fine più che onorevole.


Contropagelle

Geometra: sembra luis armostrong, no Lance. Luis. Fischietta infatti nella tromba, per ingannare il tempo. Annoiato. Si segnala per il peluche che porta sotto la tutina. Pensavo ad un portafortuna. Solo dopo ho scoperto che trattavasi di peluria. Si consiglia ceretta, e decoupage. Voto 7

Cavaliere: sa il fatto suo, e anche quello degli altri. Durante la sgambatura piazza tre immobili a due viandanti transumanti. Tenta la scalata inforcando la bici al contrario. Artistico, e Volitivo. Voto 7

Ragioniere: molto meglio in partita doppia. Drammatico.
Voto 4

Alessandro A.

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