Il ritorno di Atlantide (De Voto)


È successo: e Atlantide decida le sorti del mondo.
Come da tempo i nipponici paventano nelle loro fantasie,
il continente sommerso tornerà a brillare nell'assoluto
e il suo progresso silenzioso, impetuoso, spaventoso
schiaccerà i nostri desideri di assalto al cielo.
In una pozzanghera

riflesso il cielo,
contiene un'unica direzione ad esplorare
l'universo. Sguardo spezzato, obliquo,
macchia, traccia, indizio
dell'inifinità cosmica,
una pozzanghera rivela
il ritorno degli Atlantidi.

E Atlantide denuncerà il suo ricordo.
Atlantide su ogni isterico timore
su ogni resistenza ingenua
poserà uno sguardo non offensivo
come non offende il miele
quando bacia la gola, dopo aver sedotto
la lingua, appacifica e distende
dolcezze dominanti.

Questo pensavo stamani al Bar.
Le elezioni mi han tenuto sveglio fino alle 4,
brutta cosa. Dover comunque lavorare.
Sto dormendo in piedi
e con difficoltà mi rendo conto
di quello che è accaduto:
finalmente nessuno ha perduto,
finalmente non esiste pianto nè tristezza
e se c'è gara ancora è quella di chi fa
la festa più bella. Meravigliosomondo.

Il voto all'estero deciderà qualcosa
ma ben non si è capito cosa.
E io mi dico che in fondo è giusto
dopo che tutti han vinto
ambo, terno, quaterno,
cinquina
qualcuno vinca la tombola.
Il mio gioco preferito, lo faremo, lo rifaremo qui al Bar,
questo Natale e in piedi sulle sedie
tutti a turno diranno la loro poesia.

Anche io dirò la mia.
E quando proclamerò il mio ultimo verso
tutto sarà compiuto.
Gravido il pianeta attende
questo proclama mio inteso
perchè si schiuda l'ultimo sigillo
e torni visibile l'Occhio Sapiente
l'Occhio mai chiuso degli uomini alati
sovrani della prospettiva
maestri dell'Assoluto.

A.

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