Melograno (Metabar)


Il Bar, il Bar sta cambiando.
Come non accorgersene.
Ma era questa la mia scommessa.

Sono stato, sono innamorato
del Calcio,
tifoso della Roma ho costruito un baretto
che potesse ospitare discussioni sulle
domeniche
o su tutti quei giorni che il Calcio
purtroppo ha reso sbiadite copie
della Domenica.

Ma perchè amare uno sport così banale
così stupido da piacere a tutti i maschietti
o quasi, da esser il più praticato nel mondo,
da poterne ridere, piangere,
sentir palpitare il cuore,
anche nelle situazioni esistenziali più impensabili.

In questi giorni si è completato un percorso iniziato ad Agosto
con curiosità e desiderio. Di esserci.
Il calcio è stato per me, sempre,
una maniera per iniziare a parlare,
per scoprire chi ho davanti,
per farmi scoprire da chi ho davanti.
Il Calcio semina un incontro a mani basse,
e lascia che il seme si sfaldi perchè
la conoscnza esploda nella pianta viva.

Quanti amici, e il mio miglior amico,
persino mio padre o i miei fratelli,
li ritrovo nel Calcio come la pioggia
raccolta nelle nuvole
a un certo punto cade
e ricopre il mondo non di nuvole
ma di lucida trasparenza.

È quello che accade anche al mio baretto:
nato per il Pallone, ha lentamente lasciato il pallone sullo sfondo,
per iniziare a proporre nuove maschere e
raccogliere pensieri verdi,
linee bianche,
obiettivi variabili nella prospettiva e non nella consistenza, le reti,
e il tempo, il tempo misterioso dell'esistenza.
Irrequieto, o lento, non prevedibile, interiore ed esperiore,
la pelle è il tempo.

E se il re è nudo.
Anche il Bar non è molto vestito, direi,
adesso.

Sono accadute cose importanti ultimamente.
Mio fratello ha subito un intervento complesso
e l'ha superato alla grande: ora la sua mente può respirare
senza ragni.
Le elezioni potranno, lo faranno, cambiare il prossimo futuro,
non so se in meglio per chi come me e come il Bar tutto,
deve appellarsi al buon tempo della pesca,
rinnovati abitanti di Aci Trezza, i precari
dalla pelle bruciata.
Ho concluso un lungo lavoro di scrittura, qualcosa di prezioso
per me
e che spero possa diventare prezioso per qualcun altro
perchè trovi senso e compiutezza.
Ho chiesto alla mia donnina
di sposarmi
e tra qualche mese
saremo oltre una promessa, amanti.

Sono passate tante persone, qui al Bar,
amici, conoscenti, estranei solo per poco,
che qui al Bar c'è uno specchio che s'innamora
e fa innamorare
di se stessi, per esser belli, più belli,
alle luci calde dell'attesa di un whisky, di un caffè,
di una parola.

Il Bar è cambiato
e oggi lo guardo
con un sorriso timido..
cambierà ancora.
E la mia gioia
sa di melograno.

A.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Chiedo venia... Ho aggiunto il link sul mio blog! (che prima o poi aggiornerò, sperando che nel frattempo non finisca questa era geologica)

Ellychan
:)

Luigi ha detto...

come lo vuoi cambiare?

enza ha detto...

Caro Antonio gli eventi ci cambiano, la Vita ci cambia e noi cambiamo la Vita.
Lunga Vita al Bar ristrutturato, al Bar Ri-nato.
Ciao, con affetto, Enza

Antonio Sofia ha detto...

sì è proprio vero enza..
non bisogna mai temere il cambiamento.
:-)
caro luigi lo vedrai nei prossimi giorni.. intanto il tuo fratellino più vicino è tornato a casa!
mi raccomando vgliatevi bene a aiutatevi sempre.
la vità così è più facile, è più bella!

A.