14 anni fa: Falcone, Pasolini e le nuvole


Quando è morto Falcone
non avevo ancora il Bar,
ero piccino,
avevo 15 anni.

Che io possa esser dannato
se non ti amo
e se così non fosse
non capirei più niente
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così.
Ieri sera
ho visto un servizio di pochi minuti
che ricordava molto della sua morte,
troppo poco della sua vita.

Ma forse è così
che deve essere.
O così è come
è meglio che sia. Per molti. Troppi.

Ai bambini si è lasciato
raccontare l'attentato, l'omicidio,
nel servizio di pochi minuti

ai bambini si è chiesto di essere il coro
di una tragedia. Possibile,
o no.



"La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine.Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni"
A 15 anni
avevo dato il mio primo bacio,
iniziavo a conoscere il rock
e giocavo a pallone all'Oratorio vicino casa.
Mi sceglievano tra gli ultimi,
ma piano piano diventai un buon difensore.
Correvo tanto.
Lo sapevano.
Correvo tanto.
Il magistrato, sua moglie le scorta
morivano,
e io correvo.
Ahh ma l'erba soavemente delicata
di un profumo che da gli spasimi
ahh tu non fossi mai nata
tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo
lo soffia il cielo
così.
Mi sono indignato allora,
dopo aver chiesto a mio padre
di spiegarmi cosa era accaduto.
Certi perchè non cambiano mai peso,
rimangono leggeri
una foglia secca
galleggia
e condanna al tempo che passa
il cuo colore
la consistenza delle sue fibre
nessun odore rimane e
l'ombra ferma sul fondo
affoga.


"Si muore generalmente perché si è soli
o perché si è entrati in un gioco troppo grande".


Ora ho il mio Bar
e ho abbandonato il Sud.
L'ho lasciato triste e doloroso
non vedrò mai
la mia schiena andar via
come la mia terra
mi ha visto.
Non penso che tornerò
per sentirla dire
com'è stato
guardarmi
diventare
sempre più piccolo
sparire.
Il derubato che sorride
ruba qualcosa al ladro
ma il derubato che piange
ruba qualcosa a se stesso
perciò io vi dico
finché sorriderò
tu non sarai perduta.
Mio fratello aveva 3 anni,
mio fratello non c'era ancora.
Mia sorella aveva 12 anni,
mio padre aveva 41 anni,
mia madre aveva 40 anni,
non c'era il mio gatto.
La televisione brillava in cucina
e cadenzava il masticare comune.
Le nostre voci erano ancora basse
o solo lo sembravano.
Prima di essere un uomo
ero un figlio,
ancora per un po'.




"Ci troviamo di fronte a menti raffinatissime che tentano di orientare certe azioni della mafia. Esistono forse punti di collegamento tra i vertici di Cosa nostra e centri occulti di potere che hanno altri interessi.
Ho l'impressione che sia questo lo scenario più attendibile se si vogliono capire davvero le ragioni che hanno spinto qualcuno ad assassinarmi".


Ma queste son parole
e non ho mai sentito
che un cuore, un cuore affranto
si cura con l'udito.
E tutto il mio folle amore
lo soffia il cielo lo soffia il cielo
così.
Di tutto questo
non capivo niente.
O forse no.
Guardavo i cartoni animati
e qualcosa capivo:
il bene, il male
la speranza di resistere
di diventare grande
di pilotare un robot
e di salvare il mondo.


"Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni.
Questa è la base di tutta la moralità umana."*

A.

*J. F. Kennedy. Citazione che Giovanni Falcone amava spesso riferire.
Brani tratti da Che cosa sono le nuvole (clicca per ascoltare), testo di P.P.Pasolini,
e dal sito In memoria.

1 commento:

Nu e Marianna ha detto...

Ero davvero piccola e ricordo poco ma la cosa che mi rattrista è che in seguito non c'è stato nulla a farmelo ricordare meglio!!!