SerieTv(In)Dipendenza


Io guardo la televisione,
sembrerà strano ma quando chiudo il Bar e torno a casa
con la mia amata donnina guardo la televisione.
Strano? Strano sembri strano.


Abbiamo amato il Cinema io e la mia bella
lo abbiamo amato nelle storie, nelle maschere,
nelle sue poltroncine rosse e nei suoi profumi
l'abbiamo raccontato, spiegato, ripreso


il Cinema una galassia intera di parole tra cui scegliere
per creare un autore, ammazzare un autore,
per essere un occhio generoso o un orecchio sordo
per poter perdere di vista la stanza intorno.


Amiamo il Cinema ma ora il Cinema sembra così lontano.
Sale in abiti da sera quando esco per comprare il giornale,
pellicole a sorseggiare il caffè e io, io sto stappando del vino.


Non ci incontriamo più perchè i piedi sono in scarpe di cemento
perchè l'aria è resistente come quella del deserto
perchè le spalle dolgono e la gola brucia
perchè non c'è tempo che non sia tempo per.


Ho perduto il cinema, forse, abbiamo perduto il Cinema
io e la mia bella orfani della celluloide adescati da una scatoletta,
facile quando offre dolci caramelle gentile all'ingresso della camera
e nulla ti chiede, nulla ti chiede in cambio. Forse.


Così guardiamo la televisione ed è uno sguardo appassionato,
tenero per pudore, famelico per ingordigia.


Cosa guardiamo, cosa. I film durano troppo
è baciare un braccio e non arrivare mai alla spalla.
Viziati dal ritmo, bacchettati dal colpo di scena
io e Laura siamo il pubblico pasciuto delle serie tv.
E chi se ne frega.


Poca gente al Bar, è sabato e uno finisce a parlare di sè.
No. Non è questo il punto.
Mi preme affermare l'esigenza di un seriedipendente
come tanti altri, troppi. Forse non abbastanza.


Mi sono accorto che questa televisione d'appendice
ha un potere affabulatorio straordinario,
trame scritte con maestria plautina in cui la battuta e l'orrore
danzano un lungo valzer, le ombre sorridono ammirate,
le luci sorseggiano vanesie e nel mondo ogni esistenza ha un posto,
un senso, pezzi di un puzzle straordinariamente ordinario.


Ma ancora questo discorso non è arrivato al suo perchè,
e ho ben detto. Nessun tempo questo mondo consente
che non sia un tempo per.


Non voglio arrivare a nessuna clamorosa affermazione,
nè cercare un finale a sorpresa,
solo confidare al mio baretto assopito dallo scirocco,
la mia sottile debolezza:
non ce la faccio a sopportare i cattivi,
neanche nelle serie tv.


Forse per questo mi duole il fianco, forse per questo
mi dicono che sembro sempre incazzato col mondo.
Ho scelto che esistano il bene e il male e non so quando è accaduto.
Ma l'ho fatto io, non mi è capitato,
l'ho fatto per difendermi forse
o solo perchè ordinare le cose permette di sentirsi più forti.


Sembra.
Non è.


Nelle serie televisive il cattivo non è solo il cattivo,
neanche nelle serie televisive si corre un azzardo simile.


E mi sono svegliato un giorno pensando
che persino un Padrino ha una donna che lo ama,
persino un omicida forse è tenero con il suo cane.


Quali li equilibri nel mondo,
cosa guardare per non vedere il balletto compiaciuto dei destini
perdurare oltre i titoli di coda.


Oltre i titoli di coda c'è sempre un altra puntata,


pochi passi dopo la sorgente
c'è un rivolo che affluisce e rinforza il letto
di quello che sarà un fiume.


Ci si incontra, si arriva a confondere le vite
e le storie si arricchiscono di pagine, capitoli, puntate.


Le serie televisive accompagnano questo semplice desiderio,
un'eterna familiarità nei volti, negli spazi,
emozioni e legami, repulsioni e parrucche,
rivincite, cadute,
buoni e cattivi si promettono un futuro


e la Terra lo attende sonnecchiando giocosa
vuol proprio sapere
come andrà a finire.


A.

3 commenti:

Nu e Marianna ha detto...

Piacevole e amata dipendenza per chi non si concede riposo, per chi non ha vizi e ne sente l'esigenza, per chi non vuole che alcune storie finiscano, per chi ama stare davanti ad una scatola colorata per rilassarsi e pensare a quanti mondi vorrebbe vivere!
Davvero un bel post, sano e rassicurante!!!

Luigi ha detto...

ciao toti bell'articolo ormai la televisione e diventato un bisness, non si pensa piu a fare programmi belli solo cazzate per quei stupidi vip

Anonimo ha detto...

D'accordissimo su tutto, ma... GREY'S ANATOMY nooooo, ti prego, tutto ma non quello!!!

Ellychan