Lo scavalco

Una (stra)ordinaria storia da stadio del caro Alessandro di webradio80.
Caro Alessandro, avevo 9 anni e persi un temperamatite nuovo per quella partita.
Si può soffrire, ma che bello amare. E forza Italia stasera.




Sono le sette di sera del 13 aprile 1986. due sciarpe giallo ocra rosso pompeiano sventolano fuori da una uno bianca.
Che sfreccia tra piazza meucci e via oderisi da gubbio.. Siamo in quattro ma le due dietro contano poco. Più avanti negli anni scoprirò il perché.
Incastonati nel settore ospiti, messa a dura prova la prostata, ringraziato il buon sbrolli, milite, non esente, in esilio forzato a pisa, abbiamo assistito ad una fantastica rimonta, l’ennesima. E ora siamo a pari punti.
Domenica c’è il lecce, riccà.
Andiamo io, te e franchino. Ma stavolta. Stavolta. Scavalchiamo.
Co franchino, riccà?
Eccerto. Risponde, mentre intoniamo catch the fox di den harrow..
franchino, il cugino di paolo. È un romanista fracico, come noi. Sul cruscotto della sua 127 nocciola al posto dei vari “vai piano” e “pensami, manuela pensami, pensami manuela” una tripletta. pruzzo, conti, e cerezo, in formato panini.
franchino, a dispetto del diminutivo stazza parecchio. Na cifra. Forse tripla.
Prendiamo posto in curva, come al solito. Ma dopo poco iniziamo il trasloco.
Via riccardo, agile come uno scoiattolo, vado io, come uno scoiattolo, artritico. E poi franchino. C’è il vetro.ma lui si innalza, fiero e impavido. Cazzo. Le scarpe a ventosa. La sigaretta tra i denti. con un balzo è dall’altra parte. E siamo nei distinti. Lato tevere.
Segna graziani. Col sette. Uno a zero. La juve giuoca in casa col milan. Siamo a più uno.
Esce ciucci ed entra negretti, il portiere di riserva. Lo prendiamo per il culo. A fine partita sarà il migliore in campo.
Il lecce ha totalizzato un solo punto in trasferta fino ad ora. In casa dello scudettato verona, 2 a 2. poi il vuoto. Anzi il pieno. Ma di sconfitte.
Mentre scavalchiamo dai distinti alla tevere non numerata. Ci pareggiano. Mentre ci sediamo ci passano. Ancora. Andiamo avanti. Noi di settore. Loro di goal.
Altro scavalco ed è la fine del primo tempo. E siamo in tevere numerata. E non ho più le sigarette. Le ho finite. Mi attacco alle ms di franchino. Il secondo tempo è frenetico. Segnano ancora, ma sono fiducioso. Forse folle.
Intanto laudrup ha segnato l’uno a zero. Entra pruzzo. Il 2 a 3. il pareggio non serve. Figuriamoci la sconfitta.
La juve ci scavalca. Sono in lacrime. Abbiamo perso lo scudetto. La juve andrà a lecce. Noi perderemo a como per uno a zero.
A settembre parto per il militare. C’è un tipo di lecce. Canta. Siamo quelli del 20 aprile roma due lecce tre. Lo congedano il giorno successivo. Per eccesso di sapone nelle prime vie respiratorie.


Alessandro A.

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