Lettera prima (della finale) dei Mondiali


Quando ho aperto questo bar, quasi un anno fa
non avrei mai immaginato di poter raccontare così tante cose.
Ci sono stati momenti scuri in cui la paura di non
farcela lasciavo spazio soprattutto alle domande
lenitive le domande
su cosa volevo fare, su cosa stavo facendo e perchè
lo stavo facendo.
Quelle stesse domande che in altri momenti sono madri
della paura, sono state virgole rassicuranti in un discorso
senza molti spazi
senza gli spazi sufficienti e necessari
perchè la vita pigramente si guardasse vivere
fino a dirsi.
Il mio bar
un docile strumento in pareti di parole
la metafora
che ha permesso libertà fresche
come frutti d'oro
ha accolto le durezze più piene degli interrogativi
per farne bende e medicamenti bianchi
su cui lasciare il nome di ogni generosa
visita la cifra la maschera migliore
di chi ha saputo o pur solo cercato
di ascoltare
consolare con una presenza attenta.


Sono sempre più convinto
di essere sulla strada
per diventare una buon uomo
di quelli dondolanti fra il ricordo caldo e la speranza fredda
il ricordo degli occhi socchiusi la speranza delle mani ferme
un buon uomo in un mondo buono ma stanco
perchè la bontà si stanca
dopo tanto tempo si stanca
di passeggiare con le sue trecce false
e si mostra scompigliata e bruna
come una coperta trascinata ma non per questo meno madre.


Tante le sincere difficoltà a comprendere
accogliere
i fluttuanti patimenti di un'aria così densa
da chiedere morsi e masticazione
fatica alle ossa e profonde ricerche della riporosa quiete
nell'ora del sole basso quando anche il dolore
subisce l'esitazione del tramonto.


In questa stanza, con queste luci
ho indossato abiti diversi distinti colori
modulato i miei gesti sulle richieste di ogni ispirazione
perchè fosse onesto o quanto meno dedicato
il mio servire ogni singolo tavolo imbandito
e meticolosa la costruzione di ogni offerta
chè il sapore si sentisse puro proprietario
della sua storia.


Questa è la notte.
Questa è la notte in cui l'uomo incontra il bambino
e gli dice di amare ogni singolo ingrediente
di questo pudico caffè
riconoscendovi l'unicità nel concepimento dell'insieme
sapendovi cogliere le essnze più integre e i confessati
scrigni di ogni animo titubante a darsi.


In questa piccola notte
serena la mente dichiara al cuore
di non belligerare
di sedersi discreta
di voler stare a guardare per
imparare tutto quello che
un cuore palpitante sa musicare.
In questa piccola notte
aggraziato il cuore
si confessa alla mente
investendo con vigore gli ultimi residui pallori
irrora il corpo di appassionato nutrimento
raccontando semplicemente la bellezza
e il desiderio.


Domani sarà bello servir loro una birra
e aspettare che lo spettacolo continui
con i cori e la sua fame
dispensi sottolineature brillanti
al fragore dell'uomo non solo.


Si accordi il pianeta alle debolezze dei suoi abitanti
e compia un giro perfetto
tagli l'universo in una parabola sicura
e si arresti poi
solo per i nostri occhi
almeno un attimo fermo
tra gli incroci delle stelle
si raccolga poi
la delusione degli dei in una costellazione danzante
per quel gesto ribelle al cielo
che senza minimo riguardo alle passate morti
attenta ancora al calore del Sole
e vince.


Io ci sono e sto bene
ora andrò a dormire
e sognerò se sognerò.


Buonanotte.


A.

1 commento:

blog dei blog ha detto...

abbiamo inserito il vostro link in un nostro post come blog sui mondiali