Una canzone per Bobby Long


Un film fatto di vero Cinema,
mano discreta, ritmo disteso,
sceneggiatura scritta con dovizia e sensibilità,
poi le parole, tante non troppe,
la musica, costante,
e i visi stanchi, invecchiati
precocemente per l'arsura
dei cuori.


Interpretato molto bene, soprattutto da Scarlett Johansson.
Una vera diva degna della Hollywood vecchi tempi:
mai sopra le righe (come ogni tanto Travolta),
sempre elegante e allusoria, capace di caratterizzare con poche sfumature
dove sue illustri colleghe necessitano di accetta o sega elettrica.
Un talento straordinario.
L'ambientazione riesce a essere un personaggio a sè
e molti di quei posti in Lousiana ora non ci sono più.
I vari caratteristi si alternano regalando maschere mai casuali.


Ma il cuore di questo film è nelle sue parole,
da ascoltare ambrate come un whisky
puro e robusto:
buttandole giù e assaporandone quel che rimane in bocca.
fuoco. O solo un ricordo.


Regista all'esordio, e che esordio, Shainee Gabel,
anche sceneggiatrice e si vede.
Quello che manca al nostro cinema è proprio questo:
una penna e una lente,
poco più.


La grande colonna sonora in serata su Radio Bar.


A.

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