Meduse


Si riapre!
Il barista è tornato al lavoro ieri ma una fastidiosa infezione agli occhi l'ha costretto ad allungare l'assenza dai suoi amati tavolini.
Il trasloco, manco a dirlo, è stato faticoso come poche cose in vita mia (nell'ordine: andare in spiaggia in agosto, prendere la patente, sopportare la competizione sul lavoro).


Purtroppo la nuova casetta di Pistoia non è ancora dotata di collegamento ad Internet:
spero che Fastweb sistemi tutto al più presto, intanto cercherò di strappare minuti, e minuti preziosi, alla mia estate in ufficio e senza ferie.


Cosa è accaduto in questi giorni.
Una tregua piccina picciò in Medio Oriente,
una tregua ai saldi
dopo una strage in grande stile:
e il rimpiattino delle colpe
tra scudi umani e missili coscienti
non rende atto alla truce significanza del caso.
Forse le guerre ammazzano, sul serio.


In Italia il virus Indulto sta facendo ammalare
i voti del centrosinistra:
dopo aver liberalizzato,
e non si sospetti che io non approvi,
settori di mercato finora salvaguardati
dal precedente governo comunista,
la bagarre per un provvedimento indecente
e irriguardoso,
continuerà a far propagare l'infezione fino a settembre.
Poi si tornerà a parlare di soldi.
Chissà che non vada meglio.
Altre cose importanti: è estate e fa caldo,
piove e ci sono i fulmini,
si vendono meno autoveicoli e
in Corea del nord si fan frullati di corpi,
ma si sa lì mangiano pure i bambini.
In Africa si sparano col ritmo nel sangue
-Sri Lanka e Somalia ballano più di tutti-,
l'Iran minaccia tutto e tutti
e si candida al ruolo di Gargamella negli anni a venire.
Castro non sta bene, si è operato e già si è ripreso
come pure Pessotto, o grazie a dio.
Nelle strade i consueti incidenti d'auto
e nella televisione
i soliti bombardamenti in Iraq e i soliti sproloqui
sull'Afghanistan (ma esiste sul serio? chi ha mai visto
Iraq e Afghanistan nella stessa stanza?).
E quindi il Calcio,
nostro amato paladino del nulla
nel nulla.
La giustizia sorride ironica,
l'Europa sbeffeggia e
il calciomercato dei titoloni
annoia.
Ad ogni modo è quasi ora.
Tra qualche giorno
ci sarà il classico delitto inspiegabile
che come una tramontana discreta
suggerirà la caducità dell'amore
tra la Terra e il Sole.
E l'autunno inizierà a bagnare
il paesaggio nell'oro.


Meduse.
Si muore un po' per poter vivere.


A.

2 commenti:

enza ha detto...

Bentornato Antonio! :) La casetta di Pistoia si riempirà presto di luci e colori. E intanto mi unisco al tuo abbraccio al mondo, partecipando alle piccole gioie dell'uomo che ancora gode dell'effimera pace, piangendo le tante vittime che non andranno mai più in vacanza. un bacione

LARRY ha detto...

Condivido con te il pathos da
"traslocoincasanuova/agostoallavoro/attesaconnessioneincasanuova".
In più io posso aggiungere il "traslocostanzadilavoro".
Ma hai notato lo strano comportamento dei cartoni della tua roba, ancora ammonticchiati lì nell'angolo, che si moltiplicano nottetempo, nonostante tu passi ormai le tue serate postlavoro a svuotarli?
Hai notato anche quante cazzate che ti eri ripromesso di buttare si siano in realtà nuovamente materializzate?
... comunque, non so per te, ma il peggio è stato caricare tutta la roba in quel fottutissimo ascensore di 50 cm per 50 cm dal quarto piano fin giù con 65° gradi centrigradi. ovviamente l'ascensore era pieno come un uovo con me dentro e seicento viaggi su e giù, carico e scarico.
Ba' ... adesso riposati, che le giornate si rinfrescano!
Enza ha ragione, tra un po' nuove luci e nuovi colori.
A presto