Quello che ho imparato sui Blog (10000 grazie)


Il blog non è semplicemente riducibile ai suoi contenuti.


Spesso il blogger personalizza la propria pagina nella disposizione dei contenuti e negli aspetti grafici: le difficoltà tecniche sono ridimensionate dalla forte motivazione e risolte dal supporto di programmazione ampiamente presente nel web (codici già compilati e personalizzabili).


Il blog nasce come Web Log, una traccia della propria presenza sulla rete.



I blog personali e generici sono probabilmente i più diffusi, ma si è andata affermando l’esigenza di una maggiore specializzazione. Nella sterminata quantità di blog online, la scelta di un focus permette una maggiore riconoscibilità e facilita la fidelizzazione dei lettori.


La scelta di un preciso specimen di approfondimento comporta una inevitabile caratterizzazione linguistica: questo ha slegato in maniera decisa i blog dalla necessità di conformarsi alle diffuse forme di mediazione e contrazione lessicale, grammaticale e sintattica nella rete.


La scelta di un blog personale e generico propone l’esigenza di una ricerca stilistica che ne avvalori l’eccellenza: questi blog spesso sono quelli più ‘carichi’ esteticamente e rischiosi formalmente.


Tra i blog ‘focalizzati’ sono considerabili anche i blog di professione o di servizio: per essi è facilmente immaginabile l’uso di un linguaggio specifico, bensì ugualmente prevedibile sarà il target selezionato di riferimento.


La frequenza dei post, oltre la loro qualità, consente al blog di sviluppare una presenza continua nel tempo della rete, estremamente veloce nelle affermazioni e nelle dimenticanze.


Un blog privo di caratterizzazione rischia di rimaner muto.



Quale sia la destinazione del blog, la caratterizzazione del contenuto è fondamentale: come detto, essa può realizzarsi nella struttura grafica, nella valorizzazione di un focus, nella scelta del target.

Ma si scrive in un blog anche dotandolo di strumenti di comunicazione efficaci: gli RSS sono imprescindibili; una tag-board può rivelarsi utile (istant messaging embedded: piccole chat annidate nella struttura); funzionalità audio e video arricchiscono le possibilità di interazione con il “visitatore”, pur costando la fatica di più pesanti aggiornamenti e il rischio di naufraghi nella navigazione su 56k (nel rispetto delle normative sul copyright si tratta di flashplayer in streaming).


La scrittura di un post può avvalersi di precise scelte nel font, nella dimensione del carattere, nell’uso di corsivi e grassetti, di immagini fotografiche e video (come anche esistono photoblog e videoblog che privilegiano altri linguaggi a quello testuale), di link all’interno del testo stesso. Cercare di mantenere costanti le scelte in merito rende il blog più leggibile e ne valorizza i contenuti.


Il blog necessita dei bloggers.


Chi scrive su un blog deve necessariamente diventare un lettore di blog: per conoscere le tendenze espressive del momento, i dibattiti sollevati dalla community dei bloggers, ma soprattutto per stabilire quella rete di contatti che sviluppano fidelizzazione, rapporti proficui di reciproco favore (link ma non solo), eccezionalità nel proprio contributo informativo.


I bloggers si ‘riuniscono’ attraverso gli aggregatori: il termine, dedotto dalla tecnologia RSS in realtà indica in senso lato quei siti in cui il blogger iscrive gratuitamente il proprio blog, segnala un nuovo aggiornamento, acquisisce visibilità e popolarità.


Fondamentale in questo senso è l’attenzione ai visitatori: non semplice numero, come in alcune quasi patologiche dipendenze da counter, bensì vera e propria risorsa. I commenti ad ogni post dovrebbero sempre esser abilitati e resi quanto più immediatamente visibili.


Educarsi a rispondere ai commenti - e a commentare nei blog altrui -, fornire semplici canali di contatto (email, identificativo msn, icq, skype, ecc.) sono operazioni che dimostrano cura e attenzione nella gestione e volontà di far crescere il blog secondo le logiche di condivisione del web.

A.

1 commento:

enza ha detto...

Ben detto Antonio! Ma potresti parlare di cosa spinge un blogger ad aprirsi un blog? Ho visto tanti casi di narcisismo in giro (naturalmente non è il tuo caso,sai che leggo e commento con piacere il tuo blog) e come dici tu stesso quando un blog nasce con poca convinzione,senza un progetto, senza contenuti validi perde un pò d'importanza. Interessante questo argomento visto il proliferare dei blog-diario. t'abbraccio