Sotto il segno della pecora


Non riuscii a parlarle nemmeno una volta. Ero un ragazzino introverso e maldestro. Avrei voluto ribellarmi contro il sistema di valori che i professori e i genitori cercavano di inculcarmi, ma non trovavo le parole per oppormi. Qualsiasi cosa facessi, non funzionava. Ero l'esatto opposto di Gotanda, al quale tutto riusciva alla perfezione. Mi riusciva però di percepire le cose con uno sguardo fresco. Era una dote meravigliosa. Gli odori erano odori, le la crime erano calde, le ragazze belle come creature di sogno, il rock'n roll sembrava eterno. Il buio delle sale cinematografiche era confortevole e accogliente, e le sere d'estate erano lunghe e struggenti. Quei giorni inquieti li vivevo insieme ai miei alleati: la musica, il cinema e i libri.


Dance dance dance
, Haruki Murakami


Oggi al Bar vorrei raccontare di un uomo che racconta.
E di una traccia smarrita.
Ho letto quasi tutto quello che in Italia è stato pubblicato di Haruki Murakami.
Ricordo con affetto e pudore le pagine di Tokyo Blues Norwegian Wood:
il regalo di una cara amica, la scoperta di Toru Watanabe
paralizzato dal vivere.

Poi la fame di altre parole, quella dipendenza che in pochi altri momenti
ho provato per penne che sono ancora, adesso, nel mio guardare
il mondo: come per Svevo e Kundera, come per Garcia Lorca e Dylan Thomas,
l'ansia di ascoltare l'ascoltabile, o più volgarmente,
possedere oltre le orme i piedi e addentare le caviglie fino alle ossa,
per conoscere da dove, per dove, fino a dove,
il pensiero procedeva innamorato.

I protagonisti dei romanzi di Murakami
si scoprono colti nell'imbarazzo del non fare,
apologia improbabile dell'ozio,
patologia impalpabile del senso inconcepito,
immersi e accovacciati sul fondo di un tempo
svuotato che non gli appartiene.

In Giappone, sulla Terra, Ora. Senza far niente.
Impossibile. No, possibile. Aspettando, e continuando ad aspettare
persino nella ricerca spasmodica di una soluzione sollecitata.
Dalla sopravvivenza, per la sopravvivenza.
Cosa distingue i travagli surreali dei Watanabe
murakamici dagli inutili e usuali percorsi quotidiani
del producibile prodotto, cosa. Avversa. La quiete dell'infunzionale,
la soddisfazione del desiderio di un tempo liber(at)o.
Se non le passioni più deleterie e rivelatrici dell'animo umano.
O di quel che di lui rimane.

Per questo Murakami è uno scrittore secondo me importante,
oltre la qualità stessa del suo scrivere.
InItalia chi voglia iniziare a leggerne
sarebbe privato del suo primo volume Sotto il segno della pecora.
L'ho trovato e fotocopiato, è fuori catalogo, mentre gli altri volumi vendono bene
e non mi dispiace.
Cosa fare. Per ora scrivere che non c'è questo libro. Non c'è
quando potrebbe esserci.
Ora vado, mi aspettano
e nel treno, tornando a casa, ne leggerò ancora un po'.

A.

7 commenti:

F. ha detto...

Cavoli! Come hai fatto a trovare sotto il segno della pecora? io è anni che lo cerco, ho scritto pure alla longanesi, ma non mi hanno mai risposto.
F.

Antonio Sofia ha detto...

Non ci crederai.. stavo visitando quella che è la mia attuale casina.
C'era ancora il vecchio inquilino.
La casa mi piaceva ma prima di andar via il segno: su una mensala c'era proprio Sotto il segno della pecora.
Se non è questa una combinazione in murakami mood!
L'ho fotocopiato e ora sto terminando di leggerlo.
Fammi sapere, al massimo posso spedirtelo.
ciao!
A.

F. ha detto...

Se per te non è di troppo disturbo sperdirmelo, naturalmente a spese mie, mi faresti un enorme regalo.

Lascio qui il mio indirizzo email così nel caso non avessi cambiato idea... posso lasciarti il mio indirizzo :D.

F.

F. ha detto...

ok... non avevo scritto la mail =_=

fpisu2000@tiscali.it

Antonio Sofia ha detto...

ora sono fuori per qualche giorno.
appena torno ci si sente per mail.
ciao!

A.

Anonimo ha detto...

Egregio sig. Antonio, sono anch'io alla ricerca disperata de "Sotto il segno della pecora" perché vorrei regalarlo per Natale a mio marito, Murakainomane. Se Le chiedessi di spedirlo anche a me, risulterei scortese? Grazie per l'attenzione.

ah, la mia mail é: ddrv.avvocati@tin.it

Barbara

Luigi ha detto...

caro antonio...
anche io come altri sto cercando da anni sotto il segno della pecora... ho letto che l'hai fotocopiato... potresti inviarmenene una copia, naturalmente a pagamento? mi impegno a fotocopiarlo e a regalarlo ad almeno 10 persone!!!
Ti lascio il mio indirizzo email:
gira.sole@libero.it

grazie luigi