Storie estive (Non gridate più)



Cessate d'uccidere i morti,

Non gridate più, non gridate
Se li volete ancora udire,
Se sperate di non perire.


Hanno l'impercettibile sussurro,
Non fanno più rumore
Del crescere dell'erba,
Lieta dove non passa l'uomo.

Giuseppe Ungaretti
Nonostante il sole
e la sabbia ammansiscano
i ciclici timori
dell'uomo globale,
l'acqua si muove.
Sempre.


Così accade che in Afghanistan
ci sia ancora una guerra.
E se il conflitto nel Libano
stenta a esser visibile nel deliquio agostale,


900 morti


annegano nel silenzio le incessanti esasperazioni di violenza
sul territorio del Sud, prima "controllato" dagli Americani,
ora sotto il controllo della Forza Internazionale di Sicurezza e Assistenza.




Altri morti, altra povertà, altro odio.

Come nello Sri Lanka, in Iraq, in Somalia.


Solo questo, così per raccontare.


Una storia estiva.
Di mare, sole
e sentimento.


A.

2 commenti:

enza ha detto...

Silenzi violati
da urla lontane
d'infinito dolore.
quanti occhi
si son chiusi
anche oggi
alla notte indotta?
Perle mancanti
alla sgranata collana
del mondo incancrenito.
Il male non va in vacanza, mai.

manuel ha detto...

Io stacco per le ferie, ti abbraccio amico mio :)
A presto