Western, Cap.6 - Palazzo

Sorridente come l'oceano il Commissario Palazzo era tra i suoi profumi.
Sapeva farle crescere, piano come crescono solo le piante, sapeva farle crescere, crescere e morire.
Presenza discreta tra le sottovesti d'argilla, elogiava acconciature e trucchi azzardati, poi tornava alle sue luci gialle; quelle lampadine grezze e ossute gli scaldavano le guance.
I mobili del suo breve appartamento erano bianchi e silenziosi: gustavano le pennellate d'oro falso della sera, senza tradire il piacere.
Camminare, camminare sarebbe un idea; si ascoltava pensare senza troppa attenzione, posizionando al meglio un ampio cuscino quadrato.
Mio padre sedeva nella sua poltrona, vi affondava come un lento proiettile; rimaneva la sua sagoma bruna, dai contorni coriacei, e lentamente riempiva la stanza. Ma io allora di già dormivo. Lo so, però.
Aprì una birra e provò a cantare: mi sentivo stupido a continuare, anche se sentivo di essere alla fine.
Come l'oceano il Commissario lasciò scorrere un fiume di paglia nella sua gola.
Dopo poco agitava gli occhi e le palpebre scesero a proteggerli.
La casa applaudì teneramente, almeno un po'.


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