Western Cap.7 - Secondo mattino

Cerco le dita fredde della sera.
Salta la lepre e un gatto
le taglia la gola;
il suo cervello si spegne
lentamente. Proseguo.
E le stelle sono lucciole.
Costellazioni di fuochi e borsette lucide.
Proseguo. Una casa, sporca.
Ci vive un orso con un caschetto rosa.
Mi fa sedere su una sedia di legno.
E mi serve una colazione antica.
Poi mi sfiora dietro un orecchio.
E vi pianta un chiodo.


Erano passate diverse ore. Il Commissario sentiva gli abiti grigi riacquistare colore, calore.
Come ridono là fuori le mie piccole, e si trascinò sul letto dove non riprese più sonno.


Il caffè nero sussurrava nell'aria forme pompose: si era cambiato l'abito e cercava di non farsi trovare impreparato dal giorno. Cosa mi chiederai, oggi, e poi il primo sorso gli bagno il naso come la prima pioggia sorprende.


Il traffico lo odio, e sceglieva di lasciare la Subaru al bordo della strada. La vide un gabbiano e sognò di essere un principessa.


Western

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