Ieri, oggi, domani


Quante ore posso dedicare a me o a chi voglio bene.
Poche pochissime, stanco la sera rientro alle otto, il tempo di preparare la cena e di svuotare la testa dinanzi a un film possibilmente idiota o all'ennesimo episodio dell'ennesima serie.
Laura si alza presto la mattina, verso le sei, io mi addormento tardi la sera, a volte resisto fino alle tre. Perchè voglio strappare qualcosa al giorno, voglio che nessun giorno passi vuoto e produttivo di vuoto soltanto.


La stanchezza si fa sentire. Ce la mettiamo tutta, oltre al lavoro quest'anno siam sazi di problemi di salute e ondivaghe peripezie emotive.
Non solo la stanchezza però trova voce: il rammarico perchè una vita così, con la prospettiva di una vecchiaia ancora peggiore, davvero bisogna truccarla a lungo perchè sembri bella.
E non metto in discussione l'amore e le amicizie, perchè con Laura vivo lo stesso ritmo, le stesse privazioni. E gli amici sono quasi tutti lontani, lontani da poter capire.


Cosa ci hanno fatto. È sempre stato così? I nostri genitori, catturati nell'epico ricordo di alcuni decenni fa, faticavano altrettanto. O no. Trovare risposta appare superfluo: cosa cambierebbe sapere ch un tempo era meglio o peggio di adesso.
Siamo quasi pronti, è quasi arrivato il momento di un altro giro di shopping: rilassante, rassicurante vedere il nulla diventare qualcosa e illudersi che quel qualcosa diventi importante fa respirare. Triste, acrilico affresco fine contratto.


Concludo: un mese fa mi sposavo. Come una rivoluzione incontrastabile quel giorno trascinò con sè ogni cosa nella sua bellezza. Vigoroso e lucido amore.
Auguri Laura mia!


A.

6 commenti:

lp ha detto...

non vedo l'ora di fare un "triste, acrilico affresco e di fine contratto", ma dispendiosissimo giro di shopping

Auguri Antonio!

Mircalla ha detto...

Resta il tempo che vogliamo dedicarsi strappandolo alla pigrizia che ci tenta con le unghie. Non ne resta di tempo da vivere e da dedicare a quello che davvero amiamo se non facciamo di tutto per ritagliare quei momenti di tempo. Ed è assurdo doverli ritagliare quando dovrebbero essere la prima cosa. Spero solo di non arrivare alla fine chiedendomi che razza di scelte ho fatto nella vita, perchè sarebbe davvero troppo tardi.

FulviaLeopardi ha detto...

credo che non sia importante quanto tempo dedichiamo, ma come glielo dedichiamo :)

arzyncampo ha detto...

Un mese? mamma mia, un'eternità! Attenti al logorio del rapporto. Anch'io e Dalila ci stiamo attenti, con i nostri mesi non so quanti, anni 24 (mamma, l'eterno infinito).

Anonimo ha detto...

Grazie, non vedo l'ora di vedermi tra i tuoi blog preferiti. Il tuo è già indicato tra i miei, mi piace molto!

Anonimo ha detto...

Un brindisi agli sposi e al loro matrimonio ancora dorato dalla luna di miele. E un sacco di baci!
Melitta