(Web)umanità senza rivoluzioni


Attraverso la rete non ci si perde.
Il pane me lo dà anche il web, con la sua frustrante ricerca di esporre, sostituire, o soltanto scegliere una faccia.
Mi chiedo perchè tanto desiderio di vedervi una rivoluzione, una netta soluzione di continuità.
Mi chiedo a maggior ragione cosa significhi cercare, trovare e alimentare nella stessa cesura altre immediate parcellizzazioni, cos'hai non respiri, mangia piano, duepuntozero, va meglio adesso?
Ho una mia opinione, sicuramente irrilevante: non so se ci sono state rotture più o meno drastiche nel tempo che non sono stato, come non so se il tempo di una vita può incarnare cambiamenti condivisi, epocali, oltre il suo stesso divenire. Nessuna innovazione, perchè niente è mai vecchio senza un punto presente da cui inventarsi il senso dell'essere stato.
Nella rete non ci si perde.
Perchè poi speculare su questo: perchè si ragiona nei blog dei blog, nel web del web e si impone irriverente la tentazione del lessico autoctono, l'assorbimento virtualizzante dell'essere al mondo in un fantasioso e bugiardo smarrirsi.
Sono passati quasi dieci anni dalle mie prime connessioni: ricordo poi la comparsa deli mp3 quanto turbarono la chiarezza cristallina del concetto di proprietà, che meraviglia, un attentato senza morti, pensai.
Ma perchè questo scrivere, adesso poi perchè. Perchè in questi anni densi e compressi ho vissuto contrasti e incantesimi, e in questi anni costanti e invadenti ho incontrato persone e ignorato persone, amato, odiato, concluso, iniziato, rapporti e ricevuto, dolci, attenzioni.
Anche l'esperienza del distacco ho vissuto e niente ha potuto farmi sentire meno concreta l'assenza sussurrare pieghe nelle lenzuola: non c'era più qualcosa, qualcosa non c'era mai stato o ci sarà per sempre potrei smentirmi.
Niente da fare. La rete non è una scorciatoia nè un fiume da setacciare alla ricerca di petite azzurre. Siamo banalmente umani, vergognosamente umani, miracolosamente umani e ci alimentiamo inutilmente gli uni degli altri. Adottando progetti apprensivi o ambiziosi perchè la cadenza del cuore sia lieve o portentosa, modificando una parola o il viso perchè il viso o la parola siano modificate, dedicando alla morte quel tiepido insinuarsi dei capelli lunghi dentro una maglia dal collo stretto.
In tutto questo rimestare ringrazio ogni persona che ho divorato e mi ha divorato.
In queste mie parole una carezza sulla spalla e offro da bere. In qualsiasi bar che non sia il mio questa notte. Che non sia troppo facile mai alcunchè. Perchè rimanga l'illusione di una cesura, di una rivoluzione, di un senso invertito, almeno uno.


Dedicato a Massimo Lanzi per le sere che si stanno succedendo regalandomi il gusto fragrante di un'amicizia.
Dedicato a Faust per il suo potente umano sentire; alla delicatezza cristallina di Fiorella; alla saggia goliardia di Gianlupo e al fragoroso sussurro di Bunkr; alla penna vigorosa e precaria di Basquiat, alla generosa speranza di Enrico, alla tessitura decisa di Daniel; alla meravigliosa postura di Shoen e all'arco virtuoso di Manuel; a Sonia e Mat e a Claudio che ridono spumantini e custodiscono tesori.
Dedicato a tutti coloro che sentono di esserci ed esserci stati, un abbraccio cieco e sincero e i miei pensieri certi e senza nome, non sono meno intensi al cielo.
Accanto al pozzo guardo, seduto, ascolto mi ascolto cicala.


A.

8 commenti:

FulviaLeopardi ha detto...

si parla nel web perché c'è la possibilità di raggiungere più persone e di...trovare spiriti affini, che poi magari si son pure stufati di sentirti dire sempre le stesse cose quelli nella vita reale ;)

enza ha detto...

Dedicato a te, dolce Amico...

lonewolf ha detto...

sei nei miei pensieri
sei nei miei occhi
sei nel mio cuore

tu ci sei

ti voglio bene

"gianlupo"

matemati ha detto...

"La rete non è una scorciatoia nè un fiume da setacciare alla ricerca di petite azzurre. Siamo banalmente umani, vergognosamente umani, miracolosamente umani e ci alimentiamo inutilmente gli uni degli altri"

E meno male, dico io!
Grazie, accetto e offro da bere volentieri.

Sw4n ha detto...

Ti invidio eh... :P

Anonimo ha detto...

Forse nel pozzo tutti noi guardiamo la stessa luna...
Grazie, Antonio, un bacio a te e Laura,
Melitta (Fiorella)

manuel ha detto...

Grazie a te per tanti momenti passati "insieme" nella lettura e nella scrittura.
Un abbraccio sentito :)
Manuel

Samuel B. ha detto...

...un altro giro. Per tutti.