Western, Cap.14 - Sesto mattino

Il dio del vento era rimasto a leggere il suo giornale.
Il dio del tuono si era invece appostato nella sua gola.
Le siepi del parco erano spoglie, nessun freddo avrebbe potuto essere più chiaro.
Intorno alla fontana il grigio dei mattoni cambiava colore a sprazzi; funzionavano ancora quelle fontane strette e scheggiate, nei giorni di ottobre dispensando la stessa acqua fresca dell'estate.
Il parco era illuminato con lampioni bianchi e sferici; una sposa schiacciata sul suo ventre, i viali, il laghetto e il ponte che lo tagliava con un arco imbarazzato.
Perchè una donna, una giovane donna fosse stretta in quell'abbraccio noioso, si chiedevano le ombre fisse nel silenzio, senza confidarsi il dubbio e il disagio, zitte e precarie. In posa danzatrice le sue braccia si distendevano frivole e arrendevoli a tremiti irregolari; ben incastonato su rami d'argento il busto non sembrava soffrirne le pur severe sporgenze; il mento sollevato in direzione del cielo aspettava il sole, in tutta evidenza, per tratteggiarne l'ascesa. Una linea precisa, un netto orizzonte le divideva il cieloviso dal resto del marecorpo, in attesa di essere alterato al passaggio di un dito, o di una nave.
Peccato, pensò un corvo improbabilmente disegnato da un fumettista buffone; non era bella, ma neanche da buttar via, così. Peccato, stai pensando, anche io, gli disse il corvo che accanto gli stava.
Palazzo svegliati, non è questo il tuo sogno. Palazzo svegliati, è inutile che te ne interessi. Ma cosa stai facedo ancora a letto Palazzo.
Il Commissario Palazzo dischiuse gli occhi e ricordava tutto benissimo.
Si fece la barba con la meticolosità consueta, indossò una camicia azzurra e un banale maglione al curry.
Accese la televisione e sorseggiando il caffè pensò di chiedere una porta d'acciaio per il suo ufficio, una di quelle automatiche porte scorrevoli che tanto fanno film di fantascienza.
Si appuntò qualcosa su un biglietto che dimenticò sul tavolo. Prese le chiavi e ignorò come sempre il telefono. Una chiamata non risposta di cui avrebbe saputo più tardi.
Attraversò la corte quadrata del plesso e, in un riflesso, il colore dei suoi capelli. Non erano sempre stati così neri.


Western

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