Panta rei

E proprio quando blogger decise di innovare le sue funzioni..
il barista iniziò a pensare di rinnovare il locale.


In questi giorni ho scritto meno, perchè capitavano delle cose tristi da zittire
e perchè forse è tempo di cambiare qualcosa.


La prima riflessione che torna è quella di aver capito perchè tutto quel che di brutto accade
può accadere. Semplice: non riesco a occuparmi della vita intorno a dove vivo, figuriamoci se riesco a interessarmi del mondo. E questo avviene con naturale dedizione, con trasporto passivo e paradossale sperpero di energie, tutte quelle possibili.
Prosciugare un pozzo per dar da bere a un canarino. Si fa fatica e non se ne vede il senso,
perchè il senso delle cose è svilito dal poter essere altrimenti, e il non poter essere altrimenti è la condanna di questo senso svilito. Nel nulla. Gli urli, i lamenti, non sono diversi dalle risa. Propagazione di onde sonore, spostamento d'aria, su e giù di polmoni e cuore, cambia il ritmo e non la sostanza: ognuno fa un po' quel che deve, forse nessuno sceglie, forse nessuno rinuncia a credere di aver scelto ogni propria condanna.


E' quasi pronta la cena. Pubblico questa prima parte, forse l'unico pensiero di stasera, peccato ne avevo altri. Ma mangiare, chissà perchè, mi attira più di starmi a sentire.

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